Nba, Spurs a un passo dalla finale di Western Conference: Wembanyama show nella notte di gara-5
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Redazione Sport
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Nella notte italiana, il tabellone dei playoff Nba si è aggiornato con un verdetto pesante: i San Antonio Spurs hanno travolto i Minnesota Timberwolves con un netto 126-97, portandosi sul 3-2 nella serie delle semifinali di Western Conference. Un risultato che, come spesso accade in queste fasi decisive, ribalta equilibri e pressioni, consegnando ai texani il primo match-point utile per staccare il pass per la finale di Conference. L’atmosfera, dentro al proprio palazzetto, era quella delle grandi occasioni; e gli Spurs, a dirla tutta, non hanno tradito le aspettative di chi li dava in ripresa dopo il controaltempore di gara.
Wembanyama, la risposta dopo il turno di squalifica sfumato
A trascinare la franchigia texana, com’era del resto lecito attendersi, ci ha pensato Victor Wembanyama. Il 22enne francese, rientrato regolarmente in campo nonostante la gomitata a Reid nella partita precedente – un episodio che aveva fatto temere provvedimenti più severi – ha chiuso la propria prestazione con una linea statistica da assoluto protagonista: 27 punti, 17 rimbalzi, 5 assist e 3 stoppate. Numeri che però, presi da soli, rischiano di raccontare solo metà della storia: l’impatto del lungo transalpino si è visto sin dai primi minuti, quando con una serie di giocate ha rotto l’inerzia della serie, costringendo gli avversari a rincorrere sin dall’avvio. Nessuna sbavatura, nessuna esitazione, nonostante la giovane età e la pressione di un risultato che valeva già tantissimo.
Gara-5 senza storia: il divario si allarga punto su punto
L’incontro, per chi lo avesse seguito in diretta, non ha mai offerto particolare suspance. Gli Spurs hanno subito imposto un ritmo forsennato, sfruttando anche il clamoroso divario a rimbalzo (48 contro 31) e una percentuale al tiro che ha toccato vette eccellenti. I Timberwolves, dal canto loro, sono apparsi spaesati in fase difensiva; e non è bastato qualche lampo isolato (si segnalano almeno tre giocatori in doppia cifra tra le loro fila) per arginare l’ondata texana. Il 126-97 finale, va detto, non è nemmeno il riflesso fedele di quanto visto sul parquet, perché già a metà del terzo quarto l’inerzia si era definitivamente compromessa, con San Antonio capace di toccare anche un vantaggio di trentadue lunghezze. Una lezione di concretezza, potremmo definirla, se non fosse che nel basket dei playoff ogni lezione finisce presto archiviata in vista della prossima battaglia.
Gara-6 a Minneapolis: il primo match-point per gli Spurs
Ora la serie si sposta nuovamente in Minnesota, dove venerdì notte (ora italiana) andrà in scena gara. Per i Timberwolves l’unica consolazione è giocare tra le proprie mura; ma il margine di errore, dopo la débâcle subita, si è ridotto a zero. Gli Spurs, dal canto loro, avranno la prima chance per chiudere il discorso e accedere alla finale di Western Conference – un traguardo che mancherebbe da tempo alla franchigia. Nel frattempo, il tabellone dei playoff attende poi l’altra semifinale a Est tra Detroit Pistons e Cleveland Cavaliers (con gara-5 in programma nella notte successiva), ma per ora l’attenzione resta concentrata sul duello tra texani e lupi del Minnesota. Wembanyama, inevitabile notarlo, si è preso la scena senza troppi fronzoli; le sue stoppate, le sue captazioni a rimbalzo e quella capacità di liberare i compagni con passaggi illuminanti hanno fatto la differenza. E chissà – anche se qui non è dato speculare – se questo 3-2 sia davvero il preludio a qualcosa di più grande.




