Meloni alla Camera affronta il question time tra riarmo, Gaza e disagio giovanile
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Redazione Interno
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Giorgia Meloni è tornata a confrontarsi con l’opposizione nel question time alla Camera, dopo il forfait di sabato a Kiev e un mese di relativo silenzio, durante il quale la premier – il cui slancio internazionale era stato offuscato dalla morte di papa Francesco – ha mantenuto un profilo basso. Sul tavolo, i temi caldi: il riarmo europeo, la crisi umanitaria a Gaza, le inefficienze del sistema sanitario e il quadro economico, che continua a destare preoccupazioni.
Accompagnata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, e dal titolare dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, Meloni ha risposto alle interrogazioni in un’aula gremita, con i banchi del governo al completo. La prima domanda, avanzata da Fratelli d’Italia, riguardava il disagio giovanile, un tema che la premier ha definito "particolarmente caro", annunciando l’intenzione di istituire un gruppo di lavoro a Palazzo Chigi. "Non so dire dove può portare questa iniziativa", ha aggiunto, lasciando aperta la strada a possibili sviluppi.
Sul fronte internazionale, Meloni ha ribadito l’impegno italiano per una "cessazione delle ostilità" a Gaza, respingendo le pressioni di Avs sul ritiro dell’ambasciatore da Israele. "Non lo ritireremo", ha dichiarato, confermando una linea già espressa in precedenza. La questione del riarmo europeo, invece, è stata affrontata senza approfondimenti, nonostante il recente via libera dell’Ue a un piano di potenziamento militare che coinvolge anche l’Italia.
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