Wall Street crolla dopo i dati sul lavoro, Trump accusa: "Numeri falsificati"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I mercati finanziari statunitensi hanno registrato la peggiore performance da maggio, con il Dow Jones in calo dell’1,2%, il Nasdaq che ha perso il 2,2% e l’S&P 500 sceso dell’1,6%. Il crollo, che ha sorpreso molti analisti, è arrivato dopo l’annuncio di un rallentamento più forte del previsto nel reclutamento di nuovi lavoratori, accompagnato dalla decisione di Donald Trump di imporre dazi completi sulle importazioni da alcuni partner commerciali degli Stati Uniti.

Le cifre del mercato del lavoro, molto al di sotto delle aspettative, hanno spinto gli investitori a scommettere su un taglio dei tassi di interesse già a settembre, con i rendimenti dei titoli del Tesoro che hanno segnato un netto calo. Ma mentre gli economisti dibattono sulle cause del rallentamento, il presidente Trump ha puntato il dito contro quella che definisce una manipolazione dei dati.

"Sono stato informato che i numeri sull’occupazione sono stati falsificati da un’incaricata di Biden, la dottoressa Erika McEntarfer, commissaria delle statistiche del lavoro", ha scritto su Truth Social, accusandola di aver alterato i dati prima delle elezioni per favorire la vittoria di Kamala Harris. "Ho ordinato al mio team di licenziarla immediatamente", ha aggiunto, senza però fornire prove a sostegno delle sue affermazioni.

McEntarfer, nominata durante l’amministrazione Biden, è già stata al centro di polemiche simili lo scorso anno, quando alcuni esponenti repubblicani avevano insinuato che i rapporti sul lavoro fossero stati gonfiati per sostenere la campagna democratica. Finora, tuttavia, nessuna inchiesta ha confermato queste ipotesi.

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