La tragedia di "Ciccio" Aronica, giovane promessa del football americano morto a Polignano
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Redazione Interno
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Francesco Aronica, per tutti "Ciccio", aveva 22 anni ed era una delle giovani speranze degli Elephants, la squadra di football americano di Catania. La sua vita si è spezzata domenica 17 agosto a Polignano a Mare, in Puglia, dove si trovava in vacanza con gli amici. Un tuffo dalla scogliera di Lama Monachile, nota per i suoi panorami mozzafiato e le competizioni internazionali di tuffi, si è trasformato in un dramma irrimediabile.
L’impatto con l’acqua, da un’altezza di circa sei metri, gli ha provocato un trauma cranico devastante, con una ferita lacero-contusa nella zona fronto-parietale. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e il trasporto in elicottero all’ospedale di Monopoli, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano. Aronica è morto poco dopo il ricovero, lasciando nello sgomento chi lo conosceva e lo ricordava per il suo sorriso e la passione per lo sport.
Originario di Catania, dove si era distinto come atleta, "Ciccio" era amato dai compagni di squadra e dagli allenatori, che ne avevano apprezzato non solo il talento ma anche la determinazione. La sua scomparsa ha scosso non solo la città etnea, ma anche il mondo del football americano italiano, che perde un giovane di grande prospettiva.
Polignano a Mare, località celebre per i suoi paesaggi e meta turistica ambita, è stata teatro di altri incidenti simili in passato, sebbene rari. Le autorità, pur senza vietare i tuffi, hanno più volte ribadito i rischi legati a queste pratiche, soprattutto quando non si conoscono bene le profondità e le correnti.




