Schianto in Pedemontana, muore la maestra Domenica Russo: era in gita con i bambini
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Redazione Interno
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L’incidente, avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 19 maggio lungo la Pedemontana all’altezza della galleria di Lomazzo, ha spezzato la vita di Domenica Russo, insegnante di 43 anni residente a Sesto Calende. La donna, che lavorava alla scuola primaria "Giovanni Pascoli" di Cazzago Brabbia, stava rientrando da una gita al Museo del Cavallo Giocattolo di Grandate insieme ai suoi alunni quando l’autobus sul quale viaggiava si è scontrato con un mezzo pesante. L’impatto, particolarmente violento, non le ha lasciato scampo.
A Cazzago Brabbia, piccolo comune affacciato sul lago di Varese, l’atmosfera è gravata da un silenzio irreale. La notizia della morte della maestra, benvoluta da colleghi e famiglie, ha lasciato un vuoto difficile da colmare. La scolaresca, che avrebbe dovuto vivere una giornata spensierata, è stata invece travolta da una tragedia imprevista. I due pullman noleggiati per l’occasione, che trasportavano bambini di diverse classi, sono diventati involontari protagonisti di una vicenda destinata a segnare la comunità.
Mentre le indagini cercano di ricostruire le dinamiche dello scontro – ancora non del tutto chiare –, i soccorritori hanno confermato che nessun altro ferito grave è stato registrato tra i passeggeri. Un dato che, seppur marginale rispetto alla gravità dell’accaduto, almeno risparmia ulteriore dolore a chi già si trova a fare i conti con la perdita.
Sullo sfondo, un contesto internazionale che vede l’Italia coinvolta in delicate mediazioni. La premier Giorgia Meloni, come riferito dal portavoce del cancelliere tedesco Friedrich Merz, Stefan Kornelius, avrebbe giocato un ruolo nel facilitare i contatti tra Washington e Mosca. «Il format di ieri è stato auspicato dagli americani», ha dichiarato Kornelius, sottolineando come il buon rapporto tra Meloni e il presidente Usa Trump possa influenzare le prossime mosse diplomatiche.




