Nuova offensiva russa in Ucraina, otto vittime tra cui due bambine. Missile viola lo spazio aereo della Polonia
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Redazione Esteri
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Un nuovo, pesante attacco missilistico e con droni ha sferzato l'Ucraina nella notte, lasciando dietro di sé un tragico bilancio di vittime che ha scosso l'opinione pubblica e riacceso le tensioni con un paese membro della Nato.
La Russia ha sferrato un'offensiva su larga scala che ha preso di mira diverse regioni, dalla capitale Kiev fino alle città della costa occidentale, ma è stato l'attacco contro un villaggio vicino a Kryvyi Rih, la città natale del presidente Volodymyr Zelensky, a causare il numero più alto di vittime civili, tra le quali figurano due bambine di appena 5 e 12 anni.
Un missile balistico Iskander-M, lanciato dalla regione di Voronezh, ha centrato in pieno un'abitazione privata dove viveva una famiglia numerosa, uccidendo quattro adulti e le due giovanissime sorelle. Il bilancio complessivo dell'intera ondata di attacchi ha raggiunto quota otto morti, mentre oltre una trentina di persone sono rimaste ferite in vari punti del paese.
I raid notturni su Kiev e nelle regioni centrali
La capitale ucraina è stata una delle zone più colpite dall'offensiva aerea russa. Poco dopo l'una di notte, la città è stata svegliata da forti esplosioni e dal rombo dei sistemi di difesa aerea che hanno illuminato il cielo nel tentativo di intercettare i missili in arrivo. Durante i raid, i residenti si sono riversati in massa nelle stazioni della metropolitana, utilizzate come rifugi antiaerei, mentre fumo e fiamme si levavano sopra diversi quartieri della capitale.
Le autorità locali hanno confermato la morte di una persona a Kiev e il ferimento di altre due a seguito degli attacchi che hanno colpito un mercato e un'officina nel quartiere Solomyansky. La tensione non si è limitata alla capitale; le regioni di Dnipro e Poltava sono state bersagliate da attacchi missilistici e di droni. Nella regione orientale di Poltava, un attacco con un drone contro un magazzino ha causato la morte di un'altra persona.
Le parole di Zelensky e la crisi della difesa aerea
Il presidente Volodymyr Zelensky, che già nella serata precedente aveva avvertito la popolazione dell'imminente pericolo, ha commentato con amarezza l'accaduto sui suoi canali ufficiali. Nel suo messaggio, ha descritto la scena del massacro a Radushne, nella regione di Dnipro, dove una famiglia è stata annientata da un missile balistico, parlando di "una casa ordinaria, ridotta in frantumi".
In seguito al raid, Zelensky ha rinnovato con forza l'appello agli alleati occidentali affinché forniscano all'Ucraina più missili per i sistemi di difesa aerea, sottolineando che la carenza di questi armamenti rende il paese vulnerabile alla minaccia missilistica russa. Il presidente ha definito l'attacco un atto terroristico che dimostra l'urgenza di rafforzare le capacità difensive di Kiev, citando la necessità di produrre internamente intercettori per i sistemi Patriot dopo il recente incontro alla Casa Bianca con il presidente statunitense Donald Trump.
La violazione dello spazio aereo polacco e la reazione di Varsavia
L'offensiva russa ha però generato un'ulteriore, grave complicazione internazionale, estendendo il suo raggio d'azione oltre i confini ucraini. Secondo quanto riportato dal governo polacco, un missile da crociera russo Kh-101 ha violato lo spazio aereo della Polonia, paese membro della Nato, per poi precipitare in un campo nei pressi del villaggio di Tarnawa-Kolonia, nella regione di Lublino. Il Comando operativo delle forze armate polacche ha dichiarato che un oggetto non identificato è stato rilevato dai radar alle 3:40 del mattino, mentre si muoveva verso ovest.
Un caccia F-16 è stato immediatamente decollato per intercettarlo, ma il contatto radar è andato perso pochi minuti dopo, intorno alle 3:46. Sul luogo dell'impatto, dove si è formato un cratere, sono stati inviati artificieri e squadre di soccorso per accertare la natura dell'oggetto. Il primo ministro polacco Donald Tusk ha convocato una riunione d'emergenza con il ministro della Difesa e i servizi di sicurezza, definendo l'accaduto una chiara dimostrazione della minaccia rappresentata dalla Russia per l'intera comunità euro-atlantica.
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