Il missile Oreshnik, la nuova minaccia russa
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Redazione Esteri
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Il servizio di sicurezza ucraino ha mostrato domenica all'Associated Press e ad altri media i rottami del nuovo missile balistico sperimentale russo, che giovedì ha colpito una fabbrica a Dnipro. I frammenti del missile, denominato Oreshnik, non sono ancora stati analizzati, secondo quanto dichiarato dai funzionari di sicurezza. Tra i resti dell'arma, che può trasportare testate convenzionali o nucleari, si trovano fili carbonizzati e maciullati e una cellula di cenere delle dimensioni di un grosso pneumatico da neve.
Il presidente russo Vladimir Putin, durante un vertice con il ministero della Difesa e le industrie del comparto militare, ha elogiato la nuova arma, affermando che "non può essere intercettata da nessuno oggi al mondo". Tuttavia, l'Ucraina non crede agli annunci di Putin e sembra non giudicare fondate le analisi di esperti e osservatori, sostenendo che il nuovo missile non esiste.
Il servizio di sicurezza SBU ucraino ha mostrato ai giornalisti frammenti di metallo, da ingombranti a minuscoli, su erba finta di fronte a una rete mimetica in una località non divulgata. I resti del missile Oreshnik, che ha colpito una fabbrica a Dnipro, rappresentano una nuova minaccia per l'Europa, secondo quanto dichiarato da Mosca. La Russia ha infatti minacciato l'Europa agitando lo spettro del nuovo missile, lanciato per la prima volta contro un impianto industriale di Dnipro.
Nonostante le dichiarazioni di Putin, l'Ucraina rimane scettica riguardo all'effettiva esistenza del missile Oreshnik.




