Putin minaccia l'escalation con il missile Oreshnik
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Redazione Esteri
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Secondo quanto riportato dalla rivista Newsweek, l'intelligence statunitense considera imminente il dispiegamento del nuovo missile balistico a medio raggio Oreshnik. Gli 007 americani ritengono che l'utilizzo di tale arma rientri nel piano di intensificazione bellica da parte di Mosca. Infatti, come dichiarato pubblicamente da Putin, il Cremlino intende lanciare un altro missile sperimentale Oreshnik contro l'Ucraina, e potrebbe farlo già nel fine settimana, vista l'ostinazione di Kiev a bombardare il territorio russo con i missili americani Atacms.
Il Presidente della Bielorussia, Alexander Lukashenko, ha confermato lo schieramento di decine di armi nucleari nel proprio territorio. In una recente dichiarazione all'agenzia stampa BelTa, Lukashenko ha affermato che molti considerano tale schieramento uno scherzo, ma ha lanciato un monito a tutti gli oppositori, sottolineando che nessuno ha mai più premuto "il pulsante" dai fatti di Hiroshima e Nagasaki. Tuttavia, ha avvertito che le potenze rivali del mondo non devono violare i confini dello Stato bielorusso.
Dopo il crollo dell'Unione Sovietica nel 1991, un numero significativo di armi nucleari è rimasto sul territorio bielorusso, così come in altre repubbliche post-sovietiche, tra cui Ucraina e Kazakistan. Una volta divenuta uno Stato sovrano, la Bielorussia si è trovata di fronte a una scelta difficile: mantenere le armi nucleari sul proprio territorio o trasferirle in Russia e aderire al Trattato di non-proliferazione nucleare (Tnp) come Paese privo di armi nucleari. In questo preciso momento, la Bielorussia ha compiuto la sua scelta, diventando un avamposto ibrido di Putin.
La situazione attuale, caratterizzata da tensioni crescenti e minacce di escalation, richiede un'attenta osservazione degli sviluppi futuri, senza però trarre conclusioni affrettate o speculazioni.




