Verstappen critica la F1 2026 dopo Spa: “Può essere una giungla”
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Redazione Sport
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Verstappen ha criticato la F1 2026 dopo il weekend di Spa, mettendo in discussione il nuovo regolamento tecnico e il comportamento delle vetture nelle situazioni di gara. Il pilota della Red Bull ha lasciato il Belgio con un terzo posto importante per lui e per il team, soprattutto dopo il ritiro di Silverstone causato dal problema all’ala ribaltabile, ma non ha nascosto le sue perplessità sulla direzione presa dalla Formula 1. “Benvenuti nella F1 2026. Può essere una giungla”, ha commentato l’olandese parlando delle nuove caratteristiche delle monoposto e delle power unit.
A Spa-Francorchamps Verstappen è stato protagonista di una partenza molto efficace, sfruttando l’energia della power unit Red Bull Ford per arrivare al Kemmel in testa alla gara. La situazione è però cambiata rapidamente quando, sul rettilineo, la Mercedes di Antonelli lo ha superato e successivamente anche la Ferrari di Charles Leclerc è riuscita a passare nella parte finale del tracciato. L’episodio ha evidenziato per il campione olandese alcune difficoltà legate al nuovo equilibrio tecnico della Formula 1, soprattutto sui circuiti veloci.
Le critiche di Verstappen al regolamento della F1 2026
Alla vigilia del Gran Premio d’Ungheria, ultimo appuntamento prima della pausa estiva, Verstappen è tornato a parlare apertamente delle nuove regole davanti alla stampa. Il quattro volte campione del mondo della Red Bull ha definito il regolamento tecnico “innaturale”, spiegando la distanza percepita tra queste vetture e il modo in cui interpreta la guida in Formula 1. La sua posizione è rimasta coerente con le critiche espresse già dall’inizio del campionato, quando aveva manifestato dubbi sulle conseguenze delle nuove soluzioni tecniche.
Verstappen ha ricordato che le sue perplessità non sono nate soltanto durante le gare, ma erano già emerse negli anni precedenti, quando queste vetture erano ancora state valutate attraverso i modelli al simulatore. Secondo il pilota Red Bull, alcune difficoltà della nuova generazione di monoposto erano quindi prevedibili. Le dichiarazioni arrivate dopo Spa si inseriscono in un percorso di critiche già espresso nei confronti della nuova Formula 1, con particolare attenzione al rapporto tra tecnologia, spettacolo e ruolo del pilota.
Il podio di Spa e il confronto con le nuove power unit
Il terzo posto conquistato in Belgio ha comunque rappresentato un risultato positivo per Verstappen e per la Red Bull. Il podio di Spa è stato il terzo ottenuto dal pilota olandese nelle dieci gare disputate finora nel Mondiale di Formula 1 2026 e ha dato una risposta dopo il ritiro di Silverstone. Il risultato non ha però cambiato la valutazione di Verstappen sulle nuove monoposto, che continua a considerare poco adatte a esprimere pienamente le qualità dei piloti.
Il tema delle power unit è stato centrale nelle sue osservazioni, soprattutto dopo il sorpasso subito sul rettilineo del Kemmel nonostante una partenza che lo aveva portato davanti agli avversari. La F1 2026, secondo Verstappen, presenta caratteristiche diverse rispetto al passato e richiede un approccio alla guida condizionato dalle nuove regole tecniche. Le sue parole arrivano in un momento in cui il campionato si prepara all’ultima gara prima della pausa estiva, con il pilota Red Bull ancora impegnato nel confronto con questa nuova fase della Formula 1.
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