Parma-Milan, il Diavolo vince ma non convince

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Milan, dopo il successo ottenuto con fatica contro la Roma, ha consolidato la sua posizione nella lotta per lo Scudetto, un obiettivo che, in questa fase del campionato, vede i rossoneri di Massimiliano Allegri tra i protagonisti. Per mantenere viva questa corsa era necessario centrare un altro risultato positivo nella trasferta parmense, un banco di prova insidioso nonostante la crisi dei ducali, i quali, a partire dal 29 settembre – data della loro unica vittoria in campionato proprio al 'Tardini' contro il Torino –, non erano più riusciti a imporsi, collezionando, da quel momento in poi, soltanto due pareggi e tre sconfitte. Una serie negativa che ha contribuito a relegare il Parma in fondo alla classifica delle squadre meno prolifiche dei cinque grandi campionati, con un misero bottino di sole 5 reti realizzate, un record negativo per il club nella sua storia in Serie A dopo dieci giornate.

Il dominio e la disattenzione

Dopo le iniziali fasi di studio, il Milan ha progressivamente preso in mano le redini dell'incontro, imponendo il proprio ritmo di gioco. Al nono minuto, l'azione pericolosa di Rafael Leão, il quale, involatosi sulla fascia sinistra, ha superato senza troppa difficoltà Enrico Delprato tentando poi un cross per Christopher Nkunku, è stata neutralizzata dall'intervento tempestivo di Lautaro Valenti. La supremazia dei rossoneri, che ha caratterizzato ampie parti della frazione di gioco, si è però scontrata con una disattenzione difensiva, la quale, poco prima dell'intervallo, ha permesso ai gialloblù di riaprire una partita che sembrava ormai indirizzata.

La reazione e le occasioni pericolose

Nel secondo tempo, il Parma, galvanizzato dal gol, ha cercato con maggior convinzione l'aggancio, creando più di una occasione pericolosa. A poco più di un quarto d'ora dalla ripresa, un'altra incursione di Delprato, nata ancora una volta dai lunghi rinvii di Valenti, ha messo in allarme la retroguardia milanista. Pochi istanti dopo, al 57', è stato Jesé Bernabé a graziare il Diavolo, fallendo clamorosamente l'appuntamento con il gol: dalla distanza ravvicinata, infatti, il suo tiro si è elevato troppo, finendo alto sopra la traversa e lasciandosi così sfuggire l'opportunità di pareggiare i conti.

I cambi e le assenze

La risposta di Allegri, che ha visto l'ingresso in campo di Ruben Loftus-Cheek al posto di un Christopher Nkunku giudicato insufficiente, ha cercato di ridare smalto al centrocampo. Sul fronte infortuni, il Milan ha dovuto fare a meno di Rabiot e Gimenez, mentre il Parma ha lamentato l'indisponibilità di un nutrito gruppo di giocatori, tra i quali Ondrejka, Frigan, Oristanio, Almqvist, Circati ed Estevez, assenze che hanno inevitabilmente condizionato le scelte tattiche di Carlos Cuesta. Unico squalificato per la partita era Ordoñez, espulso la settimana precedente.

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