La Cina guida il mercato auto, le sue case si affermano in Europa mentre l'ibrido diesel prepara il 2026
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Redazione Economia
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La Cina, che da anni domina le classifiche come il più vasto mercato automobilistico singolo al mondo, ha ormai consolidato un ruolo di primaria potenza industriale globale, come testimoniato dai dati diffusi per il mese di ottobre del 2025. Secondo quanto riportato da Cui Dongshu, Segretario Generale della China Passenger Car Association, infatti, le vendite mondiali hanno toccato 8,64 milioni di unità, registrando un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; di questa imponente cifra, ben 3,3 milioni di vetture sono state immatricolate nel solo territorio cinese, portando così la quota di Pechino sul totale globale a un significativo 38%.
La trazione elettrica e l’avanzata in Europa
Un dato, quello della quota di mercato, che non fa che confermare la centralità della Cina nella transizione verso la mobilità elettrificata, settore nel quale si è ulteriormente distinta nel mese di novembre raggiungendo nuovi record con le cosiddette New Energy Vehicles. A trainare questa corsa, in cui le elettriche pure e ibride plug-in hanno rappresentato il 51,6% delle vendite domestiche, sono colossi industriali come BYD, SAIC e Geely, i quali stanno esportando il proprio successo ben oltre i confini nazionali. Le case automobilistiche cinesi, supportate da strategie aggressive di prezzo e da una sofisticata competenza tecnologica nell’elettrificazione, si sono infatti affermate come concorrenti strutturali anche nel vecchio continente, dove la loro quota è salita dal 3% al 5,6% nei primi dieci mesi dell’anno, per un totale di 622.000 veicoli immatricolati.
I protagonisti dell’espansione occidentale
A guidare questa espansione in Europa, resasi possibile grazie a una rete di concessionarie in rapida crescita, vi sono in particolare due marchi: MG, che con oltre 250.000 unità vendute si conferma leader indiscusso del segmento, e BYD, il cui dinamismo commerciale è testimoniato da 137.000 immatricolazioni. A questi si affiancano con risultati crescenti anche altri nomi, come Omoda e Leapmotor, contribuendo a una presenza sempre più radicata e variegata che sta ridefinendo gli equilibri competitivi del settore.
Il futuro prossimo delle motorizzazioni ibride
Mentre il panorama globale muta sotto la spinta dell’elettrificazione e della crescita cinese, il 2026 si prospetta come un anno cruciale per un’altra fascia di mercato, quella delle motorizzazioni diesel ibride. Questo comparto, che offre una risposta concreta alla domanda di maggiore autonomia e minori consumi, specialmente per gli spostamenti a lunga percorrenza, si prepara a lanciare sul mercato nuove proposte tecnologiche, sia nella versione mild hybrid che in quella plug-in, dimostrando come la ricerca di soluzioni di mobilità efficienti e performanti possa seguire percorsi diversificati e paralleli.




