L'innovazione di Neuralink: un microchip nel cervello umano
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Redazione Economia
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L'informatico italiano Gianni Donadel, 66 anni, residente a Conegliano, provincia di Treviso, ha recentemente attirato l'attenzione di Elon Musk. Donadel, noto per aver impiantato un microchip nella sua mano per effettuare pagamenti, ha espresso la sua disponibilità a partecipare alla sperimentazione di Neuralink, l'azienda di Musk.
Neuralink e il suo obiettivo
Neuralink, l'azienda di Elon Musk, ha come obiettivo a lungo termine quello di creare un collegamento diretto tra la mente umana e l'intelligenza artificiale delle macchine. Il 30 gennaio 2024, l'azienda ha annunciato di aver impiantato il primo chip in un cervello umano.
Il punto di vista degli esperti
Per comprendere meglio i rischi e le opportunità di questa interfaccia cervello-computer, abbiamo posto alcune domande a Giulio Maira, Adjunct Professor di Neurochirurgia presso l’Università Humanitas di Milano, presidente della Fondazione Atena e studioso del cervello umano.
Telepathy: il microchip di Neuralink
Il microchip, chiamato Telepathy, è stato realizzato da Neuralink. Questo dispositivo è stato impiantato per la prima volta all'interno di un cervello umano. Il suo scopo è di aiutare l'uomo a interfacciarsi con gli strumenti tecnologici grazie al solo pensiero, permettendo di connettersi a un dispositivo elettronico e comandarlo a distanza.
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