Madonna e Sabrina Carpenter, il nuovo singolo «Bring Your Love» sancisce un’alleanza che attraversa quarantun anni di musica pop
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il dato, quasi anagrafico, salta all’occhio: quarantun anni separano la nascita di Madonna Louise Ciccone da quella di Sabrina Carpenter, eppure, quando le due si sono ritrovate sul palco del Coachella lo scorso 18 aprile, l’una accanto all’altra durante il set da headliner della più giovane, l’effetto è stato quello di uno specchio generazionale capace di annullare il tempo. Non una semplice esibizione a sorpresa, ma l’anteprima di una collaborazione che ora prende forma concreta nel singolo «Bring Your Love», già in rotazione massiccia sulle piattaforme digitali e candidato a diventare uno dei tormentoni dell’estate. Il brano, che appartiene ufficialmente al nuovo progetto discografico di Madonna intitolato «Confessions II», è stato pubblicato senza ulteriori rinvii e ha accumulato in poche ore ascolti nell’ordine dei milioni, facendo ballare un pubblico trasversale che va dai quarantenni cresciuti a colpi di «Hung Up» fino alla generazione Z che ha imparato a conoscere Carpenter grazie ai suoi ultimi lavori pop.
Un ritorno alle origini: Stuart Price e il seguito di «Confessions on a Dance Floor»
Non si tratta di un singolo isolato né di una semplice operazione commerciale estemporanea. «Bring Your Love» è infatti il primo estratto da «Confessions II», album in uscita il 3 luglio per Warner Records e concepito come sequel ideale di quel «Confessions on a Dance Floor» che nel 2005 aveva ridisegnato i confini della musica dance, portando Madonna a vincere un Grammy nella categoria «Best Electronic/Dance Album». Alle spalle della consolle, ancora una volta, c’è Stuart Price, il produttore che già aveva firmato quel disco storico e che la regina del pop ha deciso di richiamare per questo nuovo capitolo, quasi a voler chiudere un cerchio artistico iniziato due decenni fa. La produzione, ritmata e ipnotica, gioca su basi house che ricordano l’inconfondibile mood di «Confessions» senza però limitarsi a replicarlo, perché l’innesto della voce di Carpenter – più leggera, più contemporanea nei fraseggi – aggiunge una stratificazione inedita al suono complessivo.
Dal palco del Coachella alle piattaforme digitali: la genesi di un duetto annunciato
Prima ancora che il brano arrivasse sugli store digitali, la scintilla era scoppiata dal vivo. Durante l’esibizione di Carpenter al festival californiano, l’apparizione a sorpresa di Madonna – che nessuno aveva preventivato nel set – aveva già fatto il giro dei social in poche ore, alimentando le indiscrezioni su una possibile collaborazione in studio. Quelle indiscrezioni si sono rivelate fondate, e «Bring Your Love» rappresenta proprio il punto d’incontro tra due modi opposti – ma non per questo inconciliabili – di intendere il pop: da un lato la provocazione consapevole e la lunga storia di trasgressioni di Madonna, dall’altro la freschezza e la tecnica vocale di Carpenter, considerata ormai una delle voci più solide del nuovo panorama pop americano. Nel testo, che evita volutamente le dichiarazioni esplicite per lasciare spazio a un’atmosfera notturna e sfidante, molti hanno letto una risposta indiretta a chi, negli ultimi anni, ha provato a mettere a tacere l’artista più anziana.
Due generazioni a confronto, senza vincitori né vinti
Non c’è, in questa collaborazione, alcun tentativo di stabilire chi sia più rilevante o chi detti ancora le mode. Piuttosto, «Bring Your Love» agisce come un cortocircuito voluto: Madonna non cerca di sembrare giovane, Sabrina Carpenter non cerca di sembrare più matura del necessario. L’una porta sul tavolo la storia, l’altra porta il presente, e il risultato – come dimostrano i numeri già certificati dalle piattaforme – è un prodotto che non avrebbe potuto esistere senza quell’incontro fortuito (ma in realtà pianificato) sul palco del deserto californiano. A quarantun anni di distanza, musicalmente parlando, la distanza non esiste più. O almeno, non esiste in questo pezzo.




