Stellantis ferma la produzione in Italia
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Redazione Economia
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La Casa Bianca ha recentemente espresso preoccupazioni riguardo alle dichiarazioni dell'amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, che, durante un'audizione alla Commissione Attività Produttive della Camera e successivamente al Salone dell'auto di Parigi, ha lasciato intendere la possibilità di chiusura di alcuni stabilimenti, non solo in Italia, a causa della crescente concorrenza cinese. Questa situazione ha suscitato timori sia in Europa che negli Stati Uniti, dove anche il sindacato Uaw ha chiesto chiarimenti.
Nel frattempo, in Italia, Stellantis ha annunciato la sospensione della produzione in diversi stabilimenti per il mese di novembre. Lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, dove viene prodotta la Fiat Panda, sarà fermo per nove giorni: l'11, 14, 15, 18, 21, 22, 25, 28 e 29 novembre. Anche lo stabilimento di Pratola Serra, in Irpinia, subirà due giorni di stop, l'11 e il 12 novembre. Inoltre, lo stabilimento di Termoli vedrà un'interruzione della linea di motori Fire dall'11 al 24 novembre, mentre le linee Gme/Gse/V6 saranno sospese in alcune giornate del mese.
Le ragioni di queste sospensioni, come comunicato dal gruppo ai sindacati, sono legate alla necessità di adeguare la produzione alle attuali condizioni di mercato e di garantire una gestione efficiente delle risorse. La transizione verso i veicoli elettrici e il calo della domanda di auto sono tra i principali fattori che hanno portato a queste decisioni.
La situazione di Stellantis in Italia riflette le sfide che l'industria automobilistica sta affrontando a livello globale, con la necessità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato e alle nuove tecnologie, mentre si cerca di mantenere la competitività e la sostenibilità delle operazioni.




