La Guardia di Finanza sequestra l'azienda del tiktoker Angelo Napolitano per una maxi frode Iva

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un sistema articolato, che sfruttava la popolarità dei social network e meccanismi fiscali opachi, è stato smantellato dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli. L'operazione, che ha portato al sequestro dell'intero compendio aziendale della società Napolitano Store con sede a Casalnuovo, rivela i dettagli di un'accusa di frode su larga scala. Al centro dell'inchiesta giudiziaria c'è Angelo Napolitano, amministratore legale della società e volto noto su TikTok, dove promuoveva con video martellanti elettrodomestici, televisori e smartphone a prezzi definiti stracciati, attirando una vasta clientela.

Il meccanismo della doppia circolazione

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, il presunto schema si basava su una duplice circolazione di merci e denaro, concepita per eludere il fisco in modo sistematico. Da una parte, si procedeva con la vendita al dettaglio ai privati, spesso gestita in contanti e quindi al di fuori dei registri contabili ufficiali. Dall'altra, per quella parte di attività che emergeva formalmente, veniva utilizzato in modo distorto il regime del "reverse charge", fatturando verso società considerate "fantasma" e aggirando così l'applicazione dell'Iva. Questo meccanismo, che i finanzieri definiscono "quasi perfetto" nella sua concezione, avrebbe permesso di occultare flussi finanziari ingenti.

Le cifre e i precedenti provvedimenti

Le somme contestate, ancora soggette all'esame della magistratura, sono ragguardevoli: per il solo anno d'imposta 2023 si parla di un'ammanco Iva di quasi 1,8 milioni di euro, a cui si sommano ulteriori 3,9 milioni relativi al 2024. Il provvedimento di sequestro non è il primo colpo subito dall'apparato commerciale legato a Napolitano. Già lo scorso 17 settembre, infatti, era stato eseguito un maxi sequestro da 5,7 milioni di euro, comprendente anche uno yacht di 16,5 metri, provvedimento che il Tribunale del Riesame aveva in seguito confermato, indicando la solidità delle prime indagini.

Le dichiarazioni e gli sviluppi giudiziari

Di fronte all'ultima azione delle Fiamme Gialle, che ha di fatto bloccato l'attività della società target, Angelo Napolitano ha rilasciato dichiarazioni pubbliche, affermando di "supereremo anche questa" e sottolineando come restino operativi tre punti vendita. Le sue parole, tuttavia, non interferiscono con il percorso giudiziario, che procede sulla base degli atti depositati. La misura cautelare è stata disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Nola, il quale ha valutato la sussistenza dei gravi indizi di reato e la concreta necessità di impedire la continuazione dell'attività fraudolenta.

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