Dua Lipa sostiene le proteste in Albania contro il mega-resort del genero di Trump

Dua Lipa sostiene le proteste in Albania contro il mega-resort del genero di Trump
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La popstar britannica Dua Lipa, figlia di genitori albanesi originari del Kosovo e da sempre legata con orgoglio alle proprie radici balcaniche, ha rotto il silenzio schierandosi apertamente a favore dei manifestanti che da oltre quarantacinque giorni consecutivi presidiano le piazze albanesi per dire no al colossale progetto turistico da 1,6 miliardi di euro fortemente voluto dalla famiglia del presidente americano Donald Trump.

L'intervista rilasciata nel corso del podcast Service95 Book Club, in un dialogo serrato con la scrittrice albanese Lea Ypi, ha offerto alla cantante l'occasione per esprimere con chiarezza le proprie preoccupazioni riguardo le sorti di un'area ambientale tutelata, messa a repentaglio da un accordo politico-economico che, a suo avviso, rischia di scavalcando le più elementari procedure di consultazione pubblica.

La "rivoluzione dei fenicotteri" e le ragioni della protesta

Il movimento di protesta, ribattezzato spontaneamente dai cittadini come la "rivoluzione dei fenicotteri" in riferimento alla ricca avifauna che popola l'ecosistema minacciato, ha ormai superato la sesta settimana di mobilitazione ininterrotta, raccogliendo consensi trasversali tra la popolazione e attirando l'attenzione dei media internazionali.

Al centro del contenzioso c'è il via libera concesso dal governo guidato dal primo ministro Edi Rama alla costruzione di un complesso turistico di lusso, un mega-resort che sorgerà in un'area costiera protetta da rigorosi vincoli paesaggistici e ambientali, la cui realizzazione è affidata a un gruppo finanziario riconducibile a Jared Kushner e Ivanka Trump, rispettivamente genero e figlia del presidente degli Stati Uniti.

La cifra complessiva dell'investimento, stimata intorno a 1,6 miliardi di euro, ha fatto scattare l'allarme tra gli attivisti e gli abitanti della zona, i quali temono un danno irreversibile per l'habitat naturale e la biodiversità locale.

Le parole di Dua Lipa tra attivismo e radici familiari

Nel corso della conversazione con la Ypi, la cantante ha voluto sottolineare come la questione vada ben oltre il mero aspetto economico, toccando invece il nervo scoperto della democrazia partecipativa e del rispetto delle regole che tutelano il patrimonio paesaggistico albanese. "Quello che trovo davvero incoraggiante – ha dichiarato Dua Lipa – è vedere quanto le persone tengano a questa causa, al punto da scendere in strada ogni sera per far sentire la propria voce, nonostante le difficoltà e la stanchezza che inevitabilmente accompagnano una mobilitazione così prolungata".

La popstar ha poi aggiunto di essere profondamente preoccupata dal fatto che il governo possa procedere a modificare la legislazione vigente, eliminando le salvaguardie ambientali che attualmente proteggono l'area, senza che vi sia stata un'adeguata e trasparente consultazione pubblica capace di coinvolgere la cittadinanza in una scelta così impattante per il futuro del territorio.

Il progetto da 1,6 miliardi e il nodo delle tutele ambientali

L'accordo tra l'esecutivo di Tirana e gli investitori statunitensi, che rientra in una più ampia strategia di rilancio del turismo costiero albanese fortemente voluta da Rama, prevede la realizzazione di strutture alberghiere, campi da golf e residenze di pregio in una zona umida di straordinario valore naturalistico, abitualmente frequentata da specie di uccelli migratori e protetta da convenzioni internazionali in materia di conservazione degli ecosistemi.

La circostanza che il progetto sia sostenuto da figure così vicine al presidente americano, in un momento storico in cui la Casa Bianca è tornata saldamente nelle mani di Trump ormai da più di un anno, ha ulteriormente infiammato il dibattito politico interno al Paese balcanico, alimentando le critiche di chi vede in questa operazione una pericolosa commistione tra interessi privati e scelte di governo.

La stessa Dua Lipa, che nelle sue numerose interviste ha sempre ribadito con forza il profondo legame emotivo che la unisce alle terre d'origine della sua famiglia, ha voluto evidenziare come il valore del paesaggio e della memoria collettiva debba prevalere su qualsiasi calcolo speculativo.

La risposta del governo e la mobilitazione dei cittadini

Mentre le manifestazioni serali proseguono senza sosta davanti agli edifici istituzionali di Tirana, con i partecipanti che sventolano bandiere e cartelli inneggianti alla difesa dell'ambiente, il governo di Edi Rama non ha ancora fornito un segnale di apertura verso le richieste dei contestatori, mantenendo una linea di fermezza sulla bontà dell'accordo e sulla sua capacità di generare occupazione e sviluppo economico per le generazioni future.

Tuttavia, la presa di posizione di una figura del calibro di Dua Lipa, seguita da decine di milioni di fan in tutto il mondo, rischia di spostare l'attenzione dei riflettori internazionali su una vicenda che fino a poche settimane fa sembrava relegata alle cronache locali, conferendo alla "rivoluzione dei fenicotteri" una risonanza mediatica senza precedenti.

La cantante, del resto, non è nuova a prese di posizione politiche e sociali, avendo più volte utilizzato la propria visibilità per sostenere cause umanitarie e ambientali, ma in questa circostanza il richiamo alle proprie origini albanesi rende il suo intervento carico di un significato personale che difficilmente potrà essere ignorato dagli attori in campo.

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