Santa Lucia, simbolo di libertà e devozione
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Redazione Interno
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Il 25 novembre scorso, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha inaugurato un murale dedicato al Seppellimento di Santa Lucia, celebre opera del Caravaggio. Questo murale, realizzato dallo street artist Andrea Ravo Mattoni, adorna la grande facciata del palazzo adiacente alla basilica santuario di Santa Lucia al Sepolcro, nella piazza intitolata alla patrona di Siracusa. L'opera non solo celebra la santa, ma rappresenta anche un potente simbolo di resistenza e libertà, incarnato dalla figura di Lucia, che ha spinto fino all'estremo il desiderio di vivere liberamente le sue scelte.
La celebrazione di Santa Lucia, che si rinnova ogni anno, riporta alla mente ricordi d'infanzia per molti adulti, i quali trasmettono a figli e nipoti quella magia vissuta da piccini. Questa emozione senza tempo si riflette sui volti di chi non è più bambino, accendendo una luce nel raccontare le tante "Santa Lucia" vissute. La festa, quindi, diventa un momento di condivisione intergenerazionale, dove la tradizione si mescola con la modernità, creando un'atmosfera unica e coinvolgente.
Il giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre, è tradizionalmente considerato il giorno più corto dell'anno, anche se in realtà non coincide con il solstizio d'inverno, quando le ore di luce sono al minimo. Questo detto popolare, che accompagna generazioni, è in realtà un errore, poiché il giorno più corto dell'anno cade qualche giorno dopo, in occasione del solstizio.
Durante la celebrazione, Siracusa si immerge in un'atmosfera di devozione e tradizione. Alle 15.30, come da tradizione, il simulacro e le reliquie della Santa escono dalla Cattedrale, accolti dall'emozionante grido "Sarausana je", segno di fede e identità siracusana, e da uno scrosciante applauso. La processione, che vede la partecipazione di circa 4.




