Djokovic avvelenato in Australia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Novak Djokovic, il celebre tennista serbo, ha recentemente rilasciato dichiarazioni scioccanti alla vigilia degli Australian Open, il primo Slam della stagione che si terrà dal 12 al 26 gennaio a Melbourne. Djokovic ha rivelato di essere stato avvelenato durante il suo soggiorno in Australia nel 2022, quando fu trattenuto in un centro di detenzione in attesa di una decisione delle autorità australiane riguardo alla sua partecipazione al torneo. Il campione, che all'epoca non era vaccinato contro il Covid-19, ha raccontato di aver trovato nel suo corpo tracce di piombo e mercurio, sostanze che sarebbero state presenti nel cibo fornitogli durante la detenzione.

La vicenda risale a gennaio 2022, quando Djokovic, privo di vaccino e con documenti non corretti, fu escluso dagli Australian Open e rinchiuso in un centro per immigrati. In quell'occasione, il tennista serbo, che aveva appena contratto il Covid-19, si trovò al centro di un caso mondiale che suscitò grande clamore mediatico. Le autorità australiane decisero di espellerlo dal Paese, impedendogli così di partecipare al torneo, che fu poi vinto da Rafael Nadal.

Djokovic, in un'intervista rilasciata a GQ Italia, ha raccontato di aver scoperto la presenza di piombo e mercurio nel suo corpo solo successivamente, durante controlli medici effettuati al suo ritorno in Serbia. Il tennista ha descritto l'esperienza come traumatica, sottolineando come le sostanze tossiche abbiano avuto un impatto significativo sulla sua salute. Le sue dichiarazioni hanno suscitato grande scalpore, gettando ombre sulla gestione del caso da parte delle autorità australiane.

Il campione serbo, che ha vinto 24 titoli del Grande Slam, ha sempre avuto un rapporto burrascoso con l'Australia, ma le sue recenti affermazioni aggiungono un nuovo capitolo a questa complessa vicenda. Djokovic ha espresso il suo disappunto per il trattamento ricevuto, accusando le autorità di averlo avvelenato deliberatamente.

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