Omicidio a Crema, i carabinieri cercano il coltello nell'Adda: fermati tre giovani
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Redazione Interno
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Le indagini sull'omicidio di Youssef Rama Abdelaziz, il diciannovenne di origini egiziane ucciso a coltellate nella serata di sabato a Crema, si sono allargate al fiume Adda. Nel pomeriggio di domenica, vigili del fuoco e carabinieri hanno concentrato le ricerche nel tratto del fiume attraversato dalla Paullese, tra Spino d'Adda e Zelo Buon Persico, per cercare di recuperare l'arma del delitto, un coltello che gli investigatori ritengono essere stato gettato in acqua da uno degli autori dell'aggressione.
Le operazioni, iniziate intorno alle 14, hanno visto l'impiego di squadre specializzate nelle ricerche fluviali dei vigili del fuoco di Crema e Lodi, mentre i militari dell'Arma perlustravano le rive. La presenza delle forze dell'ordine, in un giorno festivo come la domenica, non è passata inosservata alla popolazione, alimentando ulteriormente l'attenzione su un caso che ha già scosso profondamente la cittadina cremasca.
La dinamica dell'aggressione
L'omicidio è avvenuto intorno alle 23.15 di sabato 11 luglio nel parcheggio di un supermercato in viale Repubblica, a Crema. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Youssef Rama Abdelaziz è stato accerchiato e raggiunto da diversi fendenti al torace e all'addome. Nonostante le gravissime ferite, il giovane ha tentato disperatamente di allontanarsi dal luogo dell'aggressione, riuscendo a percorrere alcune decine di metri prima di accasciarsi sul marciapiede, dove è stato soccorso dal personale del 118.
Trasportato d'urgenza al Pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Cremona, è deceduto poco dopo il ricovero a causa della gravità delle lesioni riportate, che hanno reso vani i tentativi dei medici di salvarlo.
I carabinieri della compagnia di Crema e del Nucleo investigativo di Cremona, coordinati dalla procura della Repubblica, hanno immediatamente avviato le indagini, raccogliendo le prime testimonianze e acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, ritenute decisive per ricostruire l'esatta dinamica dello scontro e il movente.
I fermi e la fuga
Nel corso della giornata di domenica, i carabinieri hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla procura di Cremona nei confronti di tre giovani, di età compresa tra i 23 e i 25 anni, ritenuti responsabili dell'omicidio. Secondo quanto reso noto, si tratta di tre soggetti di nazionalità italiana e straniera, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale e residenti nell'area cremasca.
Dopo l'aggressione, i tre si sarebbero dati alla fuga, allontanandosi dalla provincia di Cremona e muovendosi tra diverse zone della Lombardia, prima di essere rintracciati e fermati tra il Cremasco e l'area milanese. Le indagini sono ora concentrate nel delineare il contesto e il movente dell'omicidio, con gli inquirenti che stanno verificando le posizioni e i ruoli specifici di ciascuno dei fermati, mentre la caccia all'arma del delitto prosegue lungo l'Adda.




