Nba, notte di colpi in trasferta: Toronto piega Oklahoma City, New Orleans beffa San Antonio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Mentre una bufera di neve, fenomeno non consueto in quelle aree, ha costretto la lega a rinviare gli impegni di Denver a Memphis e quello tra Dallas e Milwaukee – poiché l’aereo dei texani non è potuto decollare – il palcoscenico della regular season ha comunque offerto diversi spunti di discussione attraverso le sei gare regolarmente disputate. Si è giocato, dopo lo slittamento di ventiquattr’ore deciso per le comprensibili tensioni sociali seguite a un fatto di cronaca nera che ha insanguinato le strade della città, anche l’atteso match tra Minnesota e Golden State, vinto agevolmente dai Warriors nell’ormai consueto solco tracciato dalla leadership di Stephen Curry, contro i Timberwolves che mostrano i segni di un momento negativo, il quinto ko di fila. Il quadro della serata, tuttavia, è stato definito soprattutto da due clamorosi successi in trasferta, firmati rispettivamente dai Toronto Raptors e dai New Orleans Pelicans, capaci di violare due fortini come quello dell’Oklahoma City Thunder e quello dei San Antonio Spurs di Victor Wembanyama.

La giocata decisiva di Barnes spezza l’equilibrio a Oklahoma

Il duello tra Thunder e Raptors, che si è protratto in un serrato testa a testa fino al suono della sirena, ha trovato il suo epilogo in una sequenza difensiva di rara efficacia e tempismo. Con il punteggio in favore di Toronto per 101-99 e meno di trenta secondi da giocare, Scottie Barnes, ala dei canadesi, ha prodotto l’azione probabilmente decisiva per le sorti della partita. Marcatura stretta su Chet Holmgren, l’interruzione del suo tentativo offensivo e il successivo recupero di palla che, portato con rapidità nel campo avversario, ha creato le condizioni per gli ultimi, fondamentali punti. Una giocata da manuale, come sottolineato dagli addetti ai lavori, che ha permesso ai Raptors di chiudere sul 103-101 e di firmare una delle vittorie più prestigiose della loro stagione, interrompendo la positiva striscia della squadra di casa.

I Pelicans soffiano la partita in casa degli Spurs con Zion in grande spolvero

Dall’altro lato, a San Antonio, si è consumata una beffa per la squadra di casa, apparentemente in controllo della situazione ma poi sorpresa nel finale. I New Orleans Pelicans, guidati da una prova di forza di Zion Williamson – la cui prestazione è stata giudicata superiore a quella del pur sempre straordinario Wembanyama – hanno approfittato di un calo di concentrazione degli Spurs negli ultimi minuti di gioco. Il merito della squadra in trasferta, che ha saputo gestire con freddezza le fasi decisive, è stato quello di aver mantenuto una pressione costante, trovando nei momenti chiave le soluzioni migliori per ribaltare il punteggio e portare a casa una vittoria di carattere, importante per il morale e per la classifica.

Gli altri risultati: Detroit vola, i Clippers non si fermano

Completano il quadro della notte le affermazioni, entrambe nette, di Detroit Pistons e Los Angeles Clippers. I primi, in uno stato di grazia che li vede primeggiare nella Conference Est con un record di 33 vittorie e 11 sconfitte, hanno travolto i Sacramento Kings con un perentorio 139-116, in una partita dominata dalla doppia doppia di Cade Cunningham. I Clippers, dal canto loro, hanno confermato il loro ottimo momento imponendosi sui Brooklyn Nets, in una gara dove la differenza di squadra è apparsa netta sin dalle prime battute. Da registrare, infine, il successo dei Miami Heat in casa dei Phoenix Suns, altro risultato in controtendenza che ha visto la formazione della Florida imporsi sul campo di una delle pretendenti alla corsa per il Titolo.

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