Houthi colpiscono ancora nel Mar Rosso: feriti e dispersi dopo l’attacco a nave greca

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un nuovo assalto degli Houthi nel Mar Rosso ha lasciato dietro di sé feriti e dispersi. Il movimento yemenita, sostenuto dall’Iran, ha rivendicato l’attacco contro una nave greca, avvenuto tramite droni, che ha provocato il ferimento grave di due membri dell’equipaggio e la scomparsa di altri due. Poche ore prima, era stata presa di mira la Magic Seas, cargo battente bandiera liberiana ma di proprietà ellenica, segnando così l’ennesima escalation in un’area strategica dove le tensioni non accennano a placarsi.

Mentre la crisi marittima si intensifica, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha accusato Israele di aver tentato di ucciderlo. "Hanno fallito, ma ci hanno provato", ha dichiarato in un’intervista concessa al giornalista americano Tucker Carlson, riportata dall’agenzia russa Tass. Le parole di Pezeshkian si inseriscono in un contesto già incandescente, segnato dai bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, dove fonti sanitarie locali denunciano almeno 14 vittime palestinesi dall’alba di oggi.

A Gaza, intanto, prosegue senza sosta l’offensiva israeliana, giunta al 641° giorno. Nell’ultima operazione nel campo di al-Nuseirat, 11 persone sono state uccise e oltre 70 ferite, mentre a Beit Hanoun un’imboscata della Resistenza ha causato la morte di 6 soldati israeliani. Le forze di occupazione, sostenute militarmente e politicamente da Stati Uniti e alleati, continuano a colpire con raid aerei e artiglieria, prendendo di mira anche strutture civili, in quello che viene definito un "genocidio" dalle organizzazioni umanitarie.

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