Putin aggiorna la dottrina nucleare russa
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Redazione Esteri
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Il presidente russo Vladimir Putin ha recentemente approvato un decreto che aggiorna la dottrina nucleare della Russia, consentendo una risposta nucleare anche ad attacchi non nucleari, qualora questi siano condotti con missili forniti da Paesi occidentali all'Ucraina. La notizia, riportata dall'agenzia Tass, giunge mentre il ministero della Difesa di Mosca annuncia l'abbattimento di cinque missili americani Atacms nella regione di Bryansk, al confine con l'Ucraina. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha accusato l'Ucraina e l'Occidente di voler provocare un'escalation.
La nuova dottrina militare, che prevede un più ampio ventaglio di situazioni estreme in cui Putin può autorizzare l'uso di armi atomiche, era stata annunciata mesi fa, ma solo ora è stata formalmente controfirmata dal presidente russo. Ogni volta che l'Occidente varca una linea rossa a difesa dell'Ucraina, puntuale come gli orologi delle torri del Cremlino, arriva la minaccia nucleare da parte di Putin.
Josep Borrell, responsabile della politica estera dell'Unione Europea, ha definito la retorica nucleare della Russia "completamente irresponsabile", ribadendo che non è la prima volta che Mosca minaccia un'escalation nucleare. Borrell ha sottolineato che la Russia ha sottoscritto il principio secondo cui una guerra nucleare non può essere vinta e, pertanto, non deve mai essere combattuta.
La situazione rimane tesa, con l'Occidente che continua a fornire supporto militare all'Ucraina e la Russia che risponde con minacce e aggiornamenti alla propria dottrina militare.




