Chelsea travolge il Benfica 4-1 in una partita infinita: Maresca vola ai quarti
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Redazione Sport
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Quella che doveva essere una semplice sfida valida per gli ottavi di finale del Mondiale per Club si è trasformata in un’epopea lunga quasi cinque ore, tra sospensioni, colpi di scena e una rimonta che ha del surreale. Il Chelsea, guidato da Maresca, ha superato il Benfica per 4-1 dopo i tempi supplementari, in un match che passerà alla storia non solo per il risultato, ma per l’assurdità del suo svolgimento.
Tutto era cominciato in modo relativamente normale: i Blues, pur dominando il primo tempo, non erano riusciti a concretizzare il loro gioco aggressivo, lasciando le reti inviolate. La svolta è arrivata al 64’, quando Reece James ha spezzato l’equilibrio con una punizione precisa, apparentemente avviando la squadra verso una vittoria senza troppi patemi. Ma il destino, complice un rigido protocollo meteorologico, ha deciso di ribaltare i piani. A soli quattro minuti dal fischio finale, con il Chelsea in vantaggio e il Benfica ormai rassegnato, l’arbitro ha interrotto l’incontro per “rischio tempesta”, costringendo tifosi e giocatori a un’attesa di centoventi minuti.
Ironia della sorte, non è caduta una goccia di pioggia sul Bank of America Stadium di Charlotte, dove anzi è apparso persino un arcobaleno. Quel lungo stop, però, ha ridato ossigeno ai portoghesi, che al 95’ – grazie a un rigore trasformato da Di Maria per un fallo di mano di Malo Gusto – hanno riportato tutto in parità. Se qualcuno pensava che il Chelsea potesse crollare, si è dovuto ricredere: nella mezz’ora supplementare, gli uomini di Maresca hanno scatenato un’offensiva implacabile, siglando tre reti e chiudendo la partita sul 4-1.
Una partita che, iniziata nel primo pomeriggio, è finita a notte fonda, trasformandosi in una maratona più che in un incontro di calcio. I tifosi, costretti a evacuare lo stadio e poi a rientrare, hanno vissuto emozioni contrastanti, mentre le squadre hanno dovuto gestire pause interminabili e ritmi spezzati. Alla fine, però, a trionfare è stata la concretezza del Chelsea, che ora guarda ai quarti con rinnovata fiducia. Quanto al Benfica, l’addio al torneo è stato amaro, soprattutto per Di Maria, che ha salutato la competizione con un gol dal dischetto ma senza poter evitare l’eliminazione.




