Israele colpisce l’Iran: attacco ai siti nucleari, Teheran minaccia rappresaglie
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Redazione Esteri
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Donald Trump ha riunito d’urgenza il gabinetto di governo alla Casa Bianca poco dopo l’annuncio dell’operazione israeliana contro le installazioni nucleari iraniane, un’azione definita «unilaterale» dal senatore Marco Rubio. Fonti di Gerusalemme, senza entrare nei dettagli operativi, hanno riferito che nell’attacco sarebbero stati «eliminati molti scienziati» legati al programma atomico di Teheran, mentre il Mossad avrebbe parallelamente sabotato basi missilistiche e strutture difensive, come riportato da Barak Ravid di Axios.
L’offensiva, scattata nelle ore notturne, rappresenta la più grave escalation nella regione da due decenni a questa parte: non un raid limitato come quelli degli ultimi mesi, ma un’operazione estesa, destinata – secondo le parole del premier Benjamin Netanyahu – a protrarsi «per giorni». Obiettivo dichiarato: colpire «il cuore del programma di arricchimento dell’uranio» e frenare lo sviluppo di armi atomiche da parte della Repubblica Islamica, che ha già minacciato una replica con missili balistici.
A Teheran, esplosioni sono state segnalate dalla tv di Stato Irib, mentre il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha proclamato lo «stato di emergenza speciale» su tutto il territorio nazionale, giustificandolo con la natura «preventiva» dell’attacco. Se le autorità iraniane hanno confermato i danni, evitando però di quantificarli, Netanyahu ha ribadito la volontà di procedere finché non verrà neutralizzata ogni minaccia.




