Israele colpisce ancora l'Iran occidentale, mentre a Ginevra si cercano spiragli con Teheran
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Redazione Esteri
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Donald Trump ha riunito il Consiglio per la sicurezza nazionale nello Studio Ovale, in un momento in cui la diplomazia europea tenta una mediazione con l'Iran a Ginevra e all'Onu prosegue lo scontro tra Israele e Teheran. L'iniziativa dell'Ue, seppur coordinata con Washington, sembra già compromessa dalle dichiarazioni del presidente americano, che ha sottolineato come «Israele stia vincendo» e sia quindi «difficile chiedere di fermare gli attacchi».
A Ginevra, il ministro iraniano ha espresso una formale disponibilità al dialogo sul nucleare, ma le parole del capo della diplomazia francese, Jean-Noël Barrot, uscito dall'Intercontinental con un'espressione tesa, lasciano pochi dubbi: i margini sono stretti. «È un momento particolarmente delicato», ha ammesso, senza nascondere lo scetticismo verso un reale progresso dei negoziati.
Intanto, la crisi umanitaria a Gaza si aggrava. Secondo Al Jazeera, almeno 82 palestinesi sono stati uccisi negli ultimi raid israeliani, molti dei quali in attesa di aiuti alimentari. Le operazioni militari, concentrate nella zona centrale e meridionale della Striscia, continuano nonostante le pressioni internazionali. Trump, dal canto suo, ha ribadito che «due settimane al massimo» separano Teheran da un possibile intervento americano, ma ha anche chiarito di non contare sull’Europa per una soluzione.




