Lakers, la cessione dei Buss apre la nuova era da 12,5 miliardi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La cessione dei Lakers da parte della famiglia Buss segna il passaggio definitivo del controllo della franchigia a un nuovo gruppo di investitori guidato da Bob Iger e Joshua Kushner. Il trust di famiglia ha annunciato la vendita delle quote rimaste in suo possesso, pari al 17,8%, dopo che nei giorni precedenti era stato rilevato il pacchetto di maggioranza della squadra per una valutazione complessiva di 12,5 miliardi di dollari. L’operazione chiude un capitolo iniziato nel 1979, quando Jerry Buss acquistò la squadra dando vita a una delle epoche più vincenti nella storia dei Los Angeles Lakers.

La fine della proprietà della famiglia Buss dopo 47 anni

La famiglia Buss, storica proprietaria dei Los Angeles Lakers, ha deciso di vendere anche le quote di minoranza rimaste sotto il suo controllo, mettendo fine alla sua presenza diretta nella gestione della franchigia. Il 17,8% delle azioni passerà a un gruppo guidato da Bob Iger, ex amministratore delegato di Disney, e Joshua Kushner, fondatore di Thrive Capital. I due investitori avevano già acquisito le quote di maggioranza da Mark Walter, che aveva rilevato il controllo della squadra dalla famiglia Buss dopo quasi mezzo secolo di proprietà.

Il passaggio di proprietà arriva dopo una valutazione record per i Los Angeles Lakers, considerati una delle squadre più iconiche dello sport mondiale. Mark Walter, la sua holding personale Twg Group e Guggenheim Partners avevano acquistato la franchigia poco più di un anno prima per 10 miliardi di dollari, una cifra che aveva già rappresentato l’acquisto più costoso mai registrato per un club o una franchigia sportiva. Con la nuova acquisizione da 12,5 miliardi di dollari, il valore della squadra raggiunge un nuovo livello economico.

L’eredità sportiva costruita dai Buss nei Lakers

La storia della famiglia Buss con i Lakers è legata soprattutto ai risultati ottenuti sul campo. Al centro del parquet della CryptoCom Arena sono rappresentate 17 stelle viola, una per ciascun titolo conquistato dalla franchigia nella sua storia. Undici di quei successi sono arrivati durante la gestione della famiglia Buss, che ha guidato il club attraverso alcune delle fasi più importanti del basket americano.

L’era iniziata nel 1979 con Jerry Buss ha trasformato i Lakers in una delle realtà più riconoscibili dello sport mondiale. Il patriarca della famiglia, diventato milionario grazie al mercato immobiliare, aveva investito anche i suoi interessi personali per realizzare il sogno di acquistare la squadra, arrivando a mettere sul tavolo beni legati al proprio patrimonio immobiliare, compreso l’iconico Chrysler Building di New York. La proprietà dei Buss è così diventata una parte centrale della storia della franchigia.

Il nuovo assetto dopo l’accordo da 12,5 miliardi di dollari

Con il trasferimento delle quote ancora detenute dalla famiglia Buss, Bob Iger e Joshua Kushner assumono il controllo completo della struttura proprietaria dei Los Angeles Lakers. L’accordo rappresenta un cambiamento significativo per una squadra che dal 1979 era rimasta legata alla stessa famiglia e che ora entra in una nuova fase sotto la guida dei nuovi investitori.

La cessione dei Lakers riunisce quindi due aspetti centrali della vicenda: il valore economico raggiunto dalla franchigia e il peso storico della proprietà Buss. Da una parte emerge la crescita finanziaria della squadra, passata da un’acquisizione da 10 miliardi di dollari a una valutazione di 12,5 miliardi in poco tempo; dall’altra si chiude un periodo di 47 anni caratterizzato dai successi ottenuti sotto la guida della famiglia che aveva portato il club ai vertici dello sport professionistico.

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