Imane Khelif, l'oro olimpico di Parigi lascia la boxe: le parole dell’ex manager

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Imane Khelif, la pugile algerina il cui trionfo ai Giochi di Parigi 2024 fu preceduto e seguito da polemiche tanto aspre da oscurare il valore atletico, avrebbe appeso i guantoni al chiodo. A rivelarlo, in una dichiarazione poi parzialmente ridimensionata, è stato Nasser Yesfah, suo ex manager, in un’intervista concessa al quotidiano francese «Nice-Matin». Secondo Yesfah, che l’ha seguita nella sua permanenza a Nizza, Khelif «non si allena più» e, cosa ancor più significativa, «ha lasciato il mondo della boxe». Un addio, per quanto temporaneo possa rivelarsi, che giunge a pochi mesi dalla conquista della medaglia d’oro nel peso welter, traguardo che aveva riacceso il dibattito sulla sua idoneità a gareggiare nella categoria femminile.

La vicenda, che affonda le radici nella controversa esclusione dai Mondiali dell’anno precedente per via di livelli di testosterone non conformi ai regolamenti dell’Iba – l’allora federazione internazionale –, ha raggiunto il suo apice proprio durante la rassegna a cinque cerchi. Un episodio, in particolare, contribuì a polarizzare l’opinione pubblica: l’incontro con l’italiana Angela Carini, il quale si concluse in modo repentino e insolito dopo appena 46 secondi, con l’azzurra che fece ritorno all’angolo manifestando la portata inusitata dei colpi subiti. Quel momento, se da un lato alimentò le contestazioni, dall’altro proiettò la discussione ben al di là dei confini del ring, investendo questioni di etica sportiva e regolamenti.

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