Esplosioni sulla nave Seajewel: l’inchiesta passa a Genova, si indaga per terrorismo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Seajewel, petroliera battente bandiera maltese, è ormeggiata al largo di Savona, sorvegliata dalle motovedette della guardia costiera, mentre i curiosi si fermano a scattare foto e i cani corrono liberi sulla spiaggia. Quella che potrebbe sembrare una scena ordinaria nasconde invece un intrigo internazionale, che ha portato la nave al centro di un’inchiesta giudiziaria complessa e dalle implicazioni inquietanti. Nella notte tra venerdì e sabato, infatti, la Seajewel è stata colpita da due distinte esplosioni, che hanno aperto una falla nello scafo e sollevato interrogativi sulle dinamiche e sulle motivazioni dell’accaduto.

Le indagini, inizialmente gestite dalla procura di Savona, sono state trasferite a Genova, dove il procuratore Ubaldo Pelosi ha consegnato il fascicolo ai colleghi genovesi. Questi ultimi, dopo un summit tenutosi negli uffici della Procura regionale, hanno assunto la guida delle operazioni, concentrandosi sull’ipotesi di naufragio aggravato da terrorismo. La decisione di spostare l’inchiesta sottolinea la gravità del caso e la necessità di un approccio più ampio, che tenga conto delle possibili connessioni con altri episodi simili.

Non è la prima volta, infatti, che una nave viene colpita da esplosioni in circostanze misteriose. Alcuni osservatori internazionali hanno notato inquietanti analogie tra il caso della Seajewel e quelli della Ursa Major, esplosa il 23 dicembre, e della Koala, danneggiata pochi giorni fa. Il ripetersi di uno schema simile ha sollevato sospetti, alimentando teorie che vanno oltre il semplice incidente tecnico. Le autorità, tuttavia, mantengono un profilo prudente, evitando di rilasciare dichiarazioni premature mentre le indagini sono ancora in corso.

Intanto, gli esperti stanno analizzando i pesci morti rinvenuti nelle acque circostanti la Seajewel, nella speranza di risalire al tipo di ordigno utilizzato. Le esplosioni, che hanno causato danni significativi alla nave, sembrano essere state deliberate, come confermato dalle prime perizie tecniche. La procura di Genova, ora al lavoro per ricostruire la dinamica degli eventi, dovrà chiarire se si sia trattato di un atto isolato o di un’azione coordinata, con possibili legami a organizzazioni terroristiche.

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