Fitch alza le stime sul Pil globale 2026, Italia da 0,6% a 1%

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'agenzia di rating Fitch ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita dell'economia globale per il 2026, portandole dal 2,4% al 2,6%. Nel suo Global Economic Outlook di settembre, Fitch ha confermato le stime per il 2027 e il 2028 rispettivamente al 2,5% e al 2,6%. La revisione, si legge nel rapporto, "riflette previsioni di crescita più elevate per gli Usa, l'eurozona, diverse altre grandi economie sviluppate e per i mercati emergenti esclusa la Cina".

L'agenzia descrive un sistema economico internazionale "più resiliente del previsto" di fronte allo shock energetico che ha caratterizzato gli ultimi anni.

La revisione più sostanziosa per l'Italia

All'interno dell'Eurozona, le cui stime salgono dallo 0,9% all'1% per il 2026 e dall'1,1% all'1,2% per il 2027, l'Italia incassa la revisione più marcata. Fitch prevede ora una crescita del Pil italiano pari all'1% nel 2026, quattro decimi di punto in più rispetto alla precedente stima dello 0,6%. Nel rapporto si fa riferimento a "dinamiche di investimento che sono rimaste solide, in parte grazie a progetti finanziati dall'Unione europea".

Il miglioramento delle prospettive italiane si inserisce in un quadro di crescente fiducia da parte delle agenzie internazionali. L'11 settembre Fitch aveva confermato il rating sovrano dell'Italia a "BBB+" con outlook stabile, giudizio sostenuto da un'economia ampia e diversificata e dall'appartenenza all'Unione europea e all'area euro. Nel settembre del 2025 l'agenzia aveva già rivisto al rialzo la valutazione creditizia del Paese, portandola da "BBB" a "BBB+".

Le altre economie avanzate e i rischi sul quadro globale

Le stime per gli Stati Uniti sono state aumentate di 0,2 punti percentuali, con una crescita prevista al 2,1% sia per il 2026 sia per il 2027. Il dato, secondo Fitch, riflette una tenuta dei consumi superiore alle attese e il contributo degli investimenti legati all'intelligenza artificiale. Per la Germania la previsione sale di 0,3 punti percentuali all'1,1%, mentre la Spagna è attesa a un +2,5%. Le stime sulla Francia sono state invece riviste al ribasso di 0,3 punti percentuali allo 0,5%.

Non tutte le grandi economie seguono la stessa traiettoria. Fitch ha ridotto la previsione di crescita della Cina al 4,5% per il 2026 e al 4,4% per il 2027, citando il calo degli investimenti in immobilizzazioni e la debolezza dei consumi interni, a fronte di un'export in forte espansione. L'economia brasiliana è in rallentamento a causa degli elevati tassi di interesse reali che pesano sul credito e sulla spesa.

Il rapporto segnala inoltre i rischi legati alla sostenibilità del ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale. In uno scenario avverso, modellato da Fitch con un calo del 35% dei titoli azionari statunitensi, una contrazione del 15% delle borse non americane e un ridimensionamento degli investimenti legati all'AI, l'economia degli Stati Uniti entrerebbe in recessione nel 2027, con una contrazione del Pil dello 0,6%, e la crescita globale scenderebbe sotto l'1%.

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