Porto Cervo, al vaglio le telecamere per la morte di Gaia Costa
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
I carabinieri stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente che ha ucciso Gaia Costa, la 24enne di Tempio Pausania investita martedì scorso mentre attraversava sulle strisce pedonali a Porto Cervo. Le indagini, ancora in corso, si concentrano sulle testimonianze dei passanti e sui filmati delle telecamere dislocate nelle vie del comune, fondamentali per chiarire ogni dettaglio.
Vivian Alexandra Spohr, la manager tedesca alla guida del Suv che ha travolto la giovane, ha fatto pervenire un messaggio attraverso i suoi legali sardi, rompendo il silenzio dopo giorni di polemiche. «Sgomento e profondo dolore, sono pronta a collaborare», ha dichiarato dalla Germania, dove è rientrata dopo l’incidente senza avere l’obbligo di rimanere in Italia. La Spohr, indagata per omicidio stradale, è al centro delle indagini condotte dai militari dell’Arma, mentre il legale della famiglia Costa, Antonello Desini, ha chiesto di essere costantemente aggiornato sugli sviluppi delle indagini.
Intanto è stata confermata per lunedì alle 15 l’autopsia sul corpo di Gaia, affidata al medico legale Salvatore Lorenzoni. La famiglia ha scelto come consulente di parte Francesco Serra, per assicurarsi che ogni aspetto venga esaminato con la massima attenzione. I funerali potrebbero svolgersi martedì a Tempio Pausania, con una cerimonia che rispecchierà l’amore di Gaia per le tradizioni sarde: la madre ha espresso il desiderio che il suo gruppo folk partecipi all’ultimo saluto.




