Gaia Costa, la giovane danzatrice uccisa a Porto Cervo: autopsia lunedì, la famiglia sceglie un consulente

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’amore per la danza e la tradizione l’aveva accompagnata fin dalla nascita, crescendo tra i colori sgargianti dei costumi folkloristici e le melodie della Sardegna più autentica. Gaia Costa, 24 anni, di Tempio Pausania, aveva nel sangue la passione per il ballo sardo, ereditata dai genitori, e martedì scorso la sua vita si è spezzata su un attraversamento pedonale di Porto Cervo, dove è stata travolta da un suv guidato da Vivian Spohr, manager tedesca e moglie del ceo di Lufthansa.

I carabinieri stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza posizionate in via Aga Khan, vicino alle strisce dove è avvenuto l’impatto, mentre il telefono della donna è stato sequestrato per verificare eventuali distrazioni al momento dell’incidente. Spohr, già indagata per omicidio stradale, dovrà affrontare un processo che potrebbe chiarire le responsabilità di una tragedia che ha sconvolto non solo la famiglia Costa, ma anche il gruppo folk al quale Gaia apparteneva.

L’autopsia sul corpo della giovane è stata fissata per lunedì alle 15 e sarà eseguita dal medico legale Salvatore Lorenzoni. La famiglia, però, ha scelto di affiancare un proprio consulente, Francesco Serra, per seguire da vicino gli accertamenti. Intanto, il legale dei Costa, Antonello Desini, ha chiesto aggiornamenti sulle indagini, mentre i funerali potrebbero tenersi martedì a Tempio Pausania, con la partecipazione del suo gruppo folk, come desiderato dalla madre.

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