Il doppio approccio del Crédit Agricole

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il giorno successivo all'aumento della partecipazione del Crédit Agricole al 15,1% di Banco Bpm, con la richiesta alla Bce di poter crescere fino al 19,9%, la finanza e la politica iniziano a tirare le somme sulle ragioni dell'operazione. Il ceo di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, ha espresso soddisfazione per l'investimento, pur sottolineando che la partita dell'ops è ancora lunga. La Banque Verte ha messo a segno una doppia mossa, che ha attirato l'attenzione di Parigi e Berlino, ora allineate con Roma per frenare sulle auto elettriche. Germania e Francia, infatti, fanno un passo indietro e intendono sostenere un'iniziativa portata avanti dall'Italia con determinazione sin dall'inizio del governo Meloni.

La mossa del Crédit Agricole ha reso l'investimento più costoso e complicato, secondo il portavoce di Unicredit, che ha commentato su LinkedIn. Le probabili opzioni di CA sarebbero di fondere Bpm con CA Italia, a condizioni interessanti per CA, o affrontare una complicata combinazione con Mps, entrambe le strade, tuttavia, potrebbero distruggere il valore azionario di Bpm. Il governo e Banco Bpm sembrano aver dato un cenno di via libera alla scalata del Crédit Agricole, secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, anche se la circostanza non è stata confermata ufficialmente.

Questa nuova svolta nella partita tra Unicredit, guidato da Andrea Orcel, e Banco Bpm, oggetto di un'offerta pubblica non concordata, rappresenta un importante sviluppo nel panorama finanziario italiano.

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