Crédit Agricole non vuole il controllo di Banco BPM
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Redazione Economia
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Il Crédit Agricole, attraverso una dichiarazione depositata presso la Consob, ha chiarito che non intende acquisire o esercitare il controllo su Banco BPM. La banca francese, guidata da Philippe Bressac, ha recentemente superato la soglia del 10% di partecipazione in Banco BPM, ma ha specificato che valuterà eventuali incrementi della partecipazione solo entro il limite del 19,99% del capitale sociale, subordinatamente all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni.
L'annuncio, che ha avuto un impatto positivo sulla Borsa, ha visto gli investitori apprezzare la contendibilità di Banco BPM. Nonostante la crescita della partecipazione di Crédit Agricole al 15,01% tramite derivati, la banca ha ribadito che non lancerà un'OPA e che non intende stringere patti con altri soci. La strategia, confermata anche ieri sera, prevede l'esercizio dei diritti di azionista senza l'intenzione di acquisire il controllo.
La posizione di Crédit Agricole è stata costruita attraverso due contratti derivati di tipo "Total Return Swap" con regolamento in contanti, ma con la possibilità di richiedere la consegna fisica delle azioni sottostanti, previo ottenimento delle autorizzazioni necessarie. Questa operazione, risalente al 2 dicembre 2024, è stata comunicata alla Consob e ha contribuito a rafforzare la posizione della banca francese in Banco BPM.
Crédit Agricole ha chiarito la sua posizione di azionista senza ambizioni di controllo, mantenendo una strategia di partecipazione attiva ma non dominante, in linea con le dichiarazioni ufficiali e le comunicazioni alla Consob.




