A1 bloccata per ore dopo l'incendio di un'autocisterna: code e proteste degli automobilisti
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Redazione Interno
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Un mezzo pesante carico di Gpl, le cui fiamme sono divampate a causa del surriscaldamento dei freni, ha paralizzato per ore l’A1 Milano-Napoli, costringendo alla chiusura di un tratto di circa 40 chilometri tra Orte e la diramazione Roma Nord. L’incidente, avvenuto nel primo pomeriggio dell’11 agosto, ha provocato disagi estesi, con code che hanno superato i dieci chilometri in entrambe le direzioni, mentre il traffico ferroviario nelle vicinanze subiva rallentamenti.
Nonostante l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, che hanno impiegato sei squadre per domare le fiamme, la viabilità è rimasta interrotta fino a tarda serata per consentire le operazioni di rimozione del mezzo e il ripristino della carreggiata. A peggiorare la situazione, le temperature elevate, tipiche del periodo di Ferragosto, hanno esasperato gli automobilisti bloccati per ore sotto il sole, molti dei quali hanno denunciato la mancanza di assistenza da parte degli enti preposti. "Nessun supporto, neanche acqua", hanno riferito alcuni viaggiatori, sottolineando l’assenza di interventi di protezione civile o della società autostradale nonostante le condizioni critiche.
L’episodio, per fortuna, non ha causato feriti, ma ha riacceso il dibattito sulla gestione delle emergenze lungo le arterie principali del Paese, dove incidenti di questo tipo – seppur rari – mettono a nudo criticità nell’organizzazione dei soccorsi. Le fiamme, partite da una ruota della cisterna, hanno richiesto l’isolamento dell’area per evitare rischi di esplosione, data la natura infiammabile del carico.




