Autocisterna in fiamme sull'A1: riaperta la carreggiata sud dopo ore di caos
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Redazione Interno
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Un’autocisterna carica di Gpl, andata a fuoco ieri pomeriggio sull’autostrada A1 al chilometro 525 tra Attigliano e Orte, ha provocato il blocco del traffico in entrambe le direzioni per quasi venti ore, con code che hanno superato i dieci chilometri sotto il sole cocente di agosto. Fortunatamente, non si registrano vittime né feriti, ma le operazioni di messa in sicurezza – complicate dalla natura del carico – hanno richiesto un intervento lungo e meticoloso da parte dei vigili del fuoco, impegnati fino a notte fonda.
Il mezzo, completamente distrutto dalle fiamme, è stato infine rimosso nella tarda mattinata di oggi, consentendo la riapertura parziale della carreggiata in direzione sud tra Orte e la Diramazione Roma Nord. In direzione opposta, invece, il tratto tra la Diramazione Roma Nord e Ponzano Romano resta ancora chiuso, con obbligo di uscita a Fiano Romano per chi proviene da Napoli. "Le operazioni sono state particolarmente complesse", hanno spiegato da Autostrade per l’Italia, sottolineando che il travaso del gas recuperabile in un’altra cisterna e la combustione controllata del residuo – bruciato in torcia per evitare rischi – hanno richiesto estrema cautela.
Intanto, il traffico – dopo ore di rallentamenti e deviazioni – ha ripreso a scorrere, anche se permangono code residue nel tratto appena riaperto. L’incidente, che ha richiamato l’attenzione per il potenziale pericolo di un’esplosione, è solo l’ultimo di una serie di episodi che pongono interrogativi sulla sicurezza del trasporto di materiali infiammabili lungo le arterie principali del Paese. Le indagini, già avviate, dovranno accertare le cause dell’incendio, mentre la magistratura valuterà eventuali responsabilità.




