Morto il bimbo di cinque mesi caduto dalle scale di casa: la procura indaga per accertare la dinamica

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non ce l’ha fatta Riccardo, il bambino di appena cinque mesi che da sabato pomeriggio lottava tra la vita e la morte nel reparto di rianimazione dell’ospedale Regina Margherita di Torino. Il decesso è avvenuto nella tarda serata di lunedì, dopo due giorni di agonia durante i quali i medici hanno tentato l’impossibile per salvare il piccolo, ricoverato in condizioni definite immediatamente disperate dai sanitari del 118 intervenuti sul posto -1-4. I traumi riportati nell’incidente domestico, avvenuto nella villetta di famiglia a Pessione, una frazione di Chieri nel Torinese, si sono rivelati troppo estesi e profondi: un grave trauma cranico, toracico e addominale ha avuto la meglio sul fragile Corpo del neonato, nonostante i molteplici tentativi di rianimazione praticati dai soccorritori prima e durante il trasporto in ospedale -3-4.

La ricostruzione della madre: il malore e la caduta

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e basato in larga parte sulle dichiarazioni rese dalla madre, una donna di quarant’anni, la dinamica dell’incidente sarebbe riconducibile a un improvviso malore che l’ha colta mentre percorreva le scale di casa con il piccolo in braccio -2-5. La donna, come riportano le fonti investigative, ha raccontato di essere salita al piano superiore nel primo pomeriggio per riposare accanto al figlio che dormiva e di essersi alzata al suo risveglio per scendere in cucina e preparargli il biberon; nel discendere la rampa, però, avrebbe accusato un forte capogiro, forse acuito da un mal di testa che la tormentava dal mattino, perdendo l’equilibrio e accasciandosi al suolo -3-4. In quell'istante, il bimbo le è sfuggito dalle braccia ed è rovinato lungo la scala, battendo violentemente la testa contro il pavimento al termine della caduta: un volo di circa venti gradini che non gli ha lasciato scampo -7.

Il marito della donna, che si trovava in giardino con l'altro figlio di quattro anni, è stato richiamato all'interno dalle urla disperate della moglie ed ha trovato una scena straziante, componendo immediatamente il numero per i soccorsi -1-3. Quando l'equipaggio del 118 è giunto presso l'abitazione di via Monte Adamello, il neonato versava già in arresto cardiocircolatorio e la madre era in stato confusionale, visibilmente sotto choc per quanto accaduto; i sanitari sono riusciti a rianimare il piccolo sul posto, ma durante il tragitto verso l'ospedale il cuore del bambino si è fermato una seconda volta, richiedendo un nuovo, disperato intervento per stabilizzarlo -2-7.

Gli accertamenti della procura e i rilievi dei carabinieri

La procura di Torino, con la pm Alessandra Provazza, ha aperto un fascicolo d'inchiesta, come atto dovuto in casi che coinvolgono minori e che presentano dinamiche ancora da verificare compiutamente, senza ipotesi di reato né indagati in questa fase -2-7. I carabinieri della Compagnia di Chieri, coordinati dal maggiore Massimiliano Monaco, hanno eseguito un sopralluogo approfondito nella villetta a due piani per acquisire ogni elemento utile a confermare o meno la ricostruzione fornita dalla madre; gli investigatori hanno ascoltato a lungo entrambi i genitori come persone informate sui fatti, raccogliendo una versione che al momento risulta coerente con quanto dichiarato immediatamente dopo l'incidente -1-7.

Particolare attenzione, nelle verifiche degli inquirenti, è stata posta sull'assenza di segni o lividi esterni sul del piccolo, un elemento che gli investigatori stanno valutando attentamente per escludere qualsiasi altra ipotesi diversa dalla caduta accidentale -7. La procura, che ha trasmesso gli atti anche al tribunale dei minori come da prassi per la tutela dei minori coinvolti, potrebbe disporne l'autopsia nei prossimi giorni per accertare con precisione le cause del decesso e la natura dei traumi riportati da Riccardo -2. Al momento, nessun elemento raccolto sembra smentire la versione della madre, ma gli accertamenti proseguiranno per ricostruire ogni istante di quella tragica domenica pomeriggio, in attesa che la donna, sostenuta da un team di psicologi, possa essere nuovamente ascoltata con maggiore lucidità -3-7.

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