Auto elettrica, il risparmio reale chilometro per chilometro: quanto costa ricaricare a casa
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Redazione Economia
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Confrontare il prezzo di un litro di gasolio con quello di un chilowattora non porta da nessuna parte: sono unità di misura diverse, e la pompa di benzina e la bolletta della luce non parlano la stessa lingua. L'unico metro di paragone che mette le due motorizzazioni sullo stesso piano è il costo per chilometro percorso. Ed è proprio su questo terreno che il divario tra auto elettriche e vetture termiche si sta allargando, secondo i dati raccolti da diverse analisi di mercato.
Il conto della ricarica domestica
Per chi ha la fortuna di poter ricaricare nel proprio box, la partita è quasi chiusa in partenza. Prendendo come riferimento una tariffa domestica di 0,25 euro per chilowattora e un consumo medio di 13 chilowattora ogni 100 chilometri in città, la spesa per percorrere quella distanza si ferma a circa 3,25 euro. La stessa percorrenza, con un'auto diesel che consuma 20 chilometri con un litro, richiede invece 10,90 euro, mentre una vettura a benzina da 18 chilometri con un litro arriva a 11,51 euro.
Proiettando il calcolo su base annua, per 10.000 chilometri l'energia elettrica costa circa 325 euro. Il risparmio rispetto al gasolio tocca i 765 euro, mentre nei confronti della benzina sale a 826 euro. Numeri che trovano conferma nelle testimonianze dirette dei proprietari. Un lettore con due auto elettriche che percorrono complessivamente 40.000 chilometri l'anno racconta di spendere tra 1.600 e 1.800 euro di energia, con una media di 0,25 euro per chilowattora che scende a 0,21 nei mesi invernali, quando i consumi si concentrano e le spese fisse vengono spalmate su più unità.
Il fotovoltaico cambia le regole del gioco
Per chi dispone di un impianto solare sul tetto, il costo del chilometro elettrico può scendere a livelli difficilmente immaginabili con qualsiasi carburante tradizionale. Un utente che vende energia e ricarica le proprie due vetture dichiara di aver pagato la corrente 0,04 euro per chilowattora, arrivando a un costo di 0,48 e 0,60 euro ogni 100 chilometri per due auto con consumi rispettivamente di 12 e 15 chilowattora.
La combinazione tra fotovoltaico e ricarica notturna nelle fasce orarie più economiche rappresenta la configurazione più vantaggiosa. Le tariffe multiorarie premiano chi programma la ricarica tra le 23 e le 7 del mattino, quando il prezzo dell'energia raggiunge i valori più bassi della giornata. La fascia F3, che comprende le ore notturne e le domeniche, si attesta tra 0,20 e 0,25 euro per chilowattora, contro i 0,30-0,35 della fascia di punta diurna.
Il costo complessivo di gestione premia l'elettrico
Il vantaggio dell'auto elettrica non si esaurisce nella voce energia. L'analisi Ayvens Car Cost Index 2026, che prende in considerazione tutti i costi sostenuti durante la vita del veicolo – svalutazione, interessi, manutenzione, riparazioni, pneumatici, energia o carburante, assicurazione e fiscalità – su un utilizzo di quattro anni e 30.000 chilometri annui, mostra che in Italia il full electric è già la soluzione più conveniente nei segmenti più diffusi.
Nel segmento compact, un veicolo elettrico registra un costo medio mensile di 858 euro, inferiore sia alla benzina (908 euro), sia all'ibrido plug-in (912 euro), sia soprattutto al diesel (1.032 euro). Scegliere un modello a batteria significa ridurre il costo complessivo di oltre 170 euro al mese rispetto al gasolio e di circa 50 euro rispetto alla benzina. Anche nel segmento mid-size il trend si conferma, con l'elettrico a 969 euro mensili contro i 994 del diesel e i 1.032 della benzina.
Quando la colonnina pubblica ribalta i conti
Il quadro cambia radicalmente per chi non ha accesso a una presa domestica e dipende esclusivamente dalla rete pubblica. In autostrada, dove i consumi salgono a circa 20 chilowattora ogni 100 chilometri e le tariffe delle colonnine rapide raggiungono livelli elevati, il costo di pareggio rispetto al diesel scende a 0,545 euro per chilowattora. Oltre quella soglia, l'elettrico smette di far risparmiare.
Il prezzo medio della ricarica in corrente alternata alle colonnine pubbliche si aggira intorno agli 8,32 euro per 100 chilometri in città, assottigliando sensibilmente il margine di convenienza.
Sul mercato europeo, intanto, il costo medio per chilometro sostenuto dagli automobilisti elettrici risulta meno della metà di quello pagato da chi guida un'auto diesel. L'analisi di Transport & Environment, basata su un consumo medio di 6,9 litri ogni 100 chilometri per il gasolio e 20,2 chilowattora per le vetture a batteria, con l'energia prezzata a 0,343 euro per chilowattora, conferma un divario strutturale a favore della mobilità elettrica.
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