Natale a Betlemme tra speranza e sofferenza

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La messa di Natale a Betlemme quest'anno è stata celebrata in un contesto di tensione e sofferenza. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, ha celebrato la messa in una Betlemme vuota, lanciando un appello alla comunità internazionale.

Un appello alla comunità internazionale

Nel suo omelia, il cardinale Pizzaballa ha sottolineato la gravità delle sofferenze della popolazione di Gaza sotto i bombardamenti israeliani seguiti al pogrom commesso da Hamas il 7 ottobre. Ha ricordato che da troppi anni i palestinesi si sentono dire che “non c’è posto per loro” e ha chiesto che la comunità internazionale trovi una soluzione alla situazione di occupazione di cui sono vittime.

Solidarietà a Palermo

In Italia, una delegazione della comunità palestinese di Palermo ha incontrato il vescovo don Corrado Lorefice. Durante l'incontro, hanno espresso solidarietà al santo padre per gli attacchi subiti dai rappresentanti del governo israeliano e dai suoi sostenitori e rappresentanti in Italia, per le espressioni di solidarietà alle sofferenze del popolo palestinese e di condanna dei crimini israeliani.

Natale tra le macerie

La Chiesa cattolica ha allestito il tradizionale presepe nella Piazza della Mangiatoia a Betlemme, ma questa volta c’è il Bambin Gesù tra le macerie, un simbolo potente della situazione attuale. Il cardinale Pizzaballa ha chiesto: «Chiediamoci, dov’è il Natale quest’anno?»

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