Batterie, il duopolio cinese CATL-BYD sfiora il 55% del mercato mondiale. Sfida allo stato solido nel 2027
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il predominio cinese nel settore delle batterie per auto elettriche e ibride non solo non accenna a diminuire, ma si è ulteriormente consolidato nei primi sei mesi del 2026. Secondo l'ultima analisi della società sudcoreana SNE Research, la domanda globale di celle per veicoli elettrici, ibridi plug-in e ibridi convenzionali ha raggiunto i 608,5 GWh, segnando una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ebbene, oltre la metà di questa cifra, il 54,3% per la precisione, fa capo a due soli colossi cinesi: Contemporary Amperex Technology Co. Limited (CATL) e BYD.
La classifica mondiale e il primato di CATL
CATL si è confermata saldamente al vertice della classifica con 242,7 GWh di celle consegnate, il 25,3% in più rispetto al primo semestre del 2025. Questa performance ha permesso all'azienda di incrementare la propria quota di mercato globale, salita dal 38,2% al 39,9%. Al secondo posto si conferma BYD, con 87,7 GWh di consegne, una crescita contenuta all'1,6% e una penetrazione di mercato scesa dal 17% al 14,4%. La prima azienda non cinese in classifica è la coreana LG Energy Solution, terza con 52,6 GWh e una quota in leggero calo all'8,6%.
Seguono altre due cinesi, CALB (31,2 GWh, +39,5%) e Gotion (28 GWh, +43,3%), che si piazzano rispettivamente al quarto e quinto posto.
La corsa alle batterie allo stato solido
Mentre il mercato delle batterie tradizionali vede un consolidamento del duopolio cinese, la competizione si sta spostando sulla prossima frontiera tecnologica: le batterie allo stato solido, considerate il Santo Graal del settore per le promesse di maggiore densità energetica, ricariche più rapide e minor rischio d'incendio. In questo campo, CATL e BYD hanno allineato le proprie strategie su un obiettivo temporale preciso: avviare le prime produzioni pilota nel 2027.
CATL ha confermato agli investitori l'intenzione di iniziare una produzione sperimentale su piccola scala attraverso linee pilota entro il prossimo anno, portando le proprie celle a un livello di maturità sufficiente per le prime validazioni in condizioni reali.
BYD, dal canto suo, ha recentemente impresso un'accelerazione significativa allo sviluppo depositando sei nuovi brevetti sulla tecnologia allo stato solido, che si aggiungono a un primo brevetto ottenuto a fine luglio sulle strutture composite dei catodi. L'obiettivo dichiarato è risolvere uno dei difetti storici di queste celle, ovvero prevenire la scarsa interfaccia tra gli elettroliti solidi e gli elettrodi, mantenendo un contatto affidabile tra i materiali durante i cicli di carica e scarica della batteria.
I brevetti coprono diversi aspetti, dalla chimica dei materiali alle tecniche di produzione e al controllo qualità, proponendo soluzioni innovative come un catodo a doppio elettrolita che combina particelle di alogenuri e solfuri. L'azienda ha inoltre fissato il 2027 come data per l'inizio della produzione su piccola scala di queste celle, con le prime valutazioni su veicoli prototipo.
La concentrazione del mercato e le sfide future
I dati di SNE Research mettono in risalto un'altra tendenza fondamentale: l'industria delle batterie è caratterizzata da un'altissima concentrazione. I primi dieci produttori mondiali controllano quasi il 90% del mercato, lasciando alle realtà al di fuori della top ten una quota complessiva di appena il 12,1%. All'interno di questo ristretto gruppo, la crescita dei giganti cinesi è nettamente superiore alla media, a discapito, in particolare, dei produttori coreani.
LG Energy Solution, pur mantenendo il terzo posto, ha visto la sua quota contrarsi, mentre SK ON è stato l'unico produttore tra i primi dieci a registrare un calo delle consegne (-6,7%), con una quota scesa al 3,1%. La sesta posizione è occupata dalla giapponese Panasonic (22,7 GWh, +10,2%), mentre al settimo si piazza un'altra cinese, EVE, che ha messo a segno la miglior crescita percentuale con un +51,7% a 20,9 GWh. La classifica dei primi dieci si chiude con altre due aziende cinesi, Svolt e Sunwoda, a conferma della schiacciante presenza del gigante asiatico.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
