Il Lecce espugna Cagliari e si rilancia, ma il turno di serie A si chiuderà solo mercoledì con Milan-Como

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è conclusa, almeno sulla carta, la venticinquesima giornata del campionato di serie A, sebbene il turno, per via di una coda che assume i contorni dell’eccezionalità, vedrà la sua ultima azione soltanto mercoledì sera a San Siro. Il turno, infatti, ha registrato il suo atto conclusivo, in ordine di tempo, con la vittoria del Lecce, ma il programma si completerà con il recupero di Milan-Como, posticipo che arriverà a distanza di tre giorni dal resto degli incontri. I rossoneri e i lariani, che osserveranno il turno infrasettimanale quando le altre tredici squadre avranno già rivolto lo sguardo alla successiva fatica, si giocano una partita fondamentale per i rispettivi obiettivi di classifica, con il Milan che insegue l’Inter capolista e il Como che sogna l’Europa.

Nel penultimo atto di questo turno marathon, disputato alla Unipol Domus, è stato il Lecce di Eusebio Di Francesco a fare bottino pieno, imponendosi con un secco 0-2 sul campo del Cagliari. Una vittoria, quella dei giallorossi, che assume i contorni del blitz pesantissimo nella corsa salvezza: i pugliesi, alla seconda affermazione consecutiva dopo quella della scorsa settimana, scalano la classifica e si portano a +3 sulla zona rossa, scavalcando proprio i sardi e sopravanzando anche la Fiorentina, rimasta ferma. I tre punti conquistati in Sardegna, arrivati grazie a una prestazione solida e cinica, consentono al gruppo di Di Francesco di respirare e di guardare con un altro spirito al rush finale della stagione.

Per il Cagliari, invece, la sconfitta casalinga rappresenta un passo falso doloroso in una stagione fin lì positiva. Il tecnico dei rossoblù, Fabio Pisacane, al termine della gara non ha cercato alibi, assumendosi la responsabilità del ko e parlando chiaro allo spogliatoio. “Peccato, non siamo riusciti a fare una partita buona e come volevamo”, ha dichiarato l’allenatore, alla sua prima esperienza in massima serie dopo la lunga gavetta nel settore giovanile. “La colpa è di tutti, quando si perde è così, bisogna rimanere compatti e lavorare, perché non eravamo fenomeni prima e non lo siamo ora”. Un’analisi lucida e amara, quella del tecnico classe 1986, che ha voluto sottolineare come le assenze non possano costituire un alibi e come la sconfitta sia “figlia di un atteggiamento frettoloso, impreciso, di poca malizia e astuzia in certi frangenti”.

Il recupero olimpico e la nuova classifica: Milan a caccia dell’Inter, Como per sognare

L’attenzione, adesso, si sposta tutta sul recupero della ventiquattresima giornata, quello slittato a causa della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina, che ha occupato la struttura di San Siro. Milan e Como scenderanno in campo domani sera con obiettivi diametralmente opposti ma ugualmente ambiziosi. I rossoneri di Massimiliano Allegri, reduci da un successo sofferto ma importante contro il Pisa, arrivano a questa partita con la consapevolezza che una vittoria li riporterebbe a -5 dall’Inter capolista, riaprendo di fatto un discorso scudetto che sembrava compromesso. La squadra di Allegri, forte di un organico profondo e di una ritrovata solidità, sa di dover sfruttare il fattore campo e l’inerzia positiva per mettere pressione ai cugini nerazzurri.

Dall’altra parte, il Como di Cesc Fabregas non vuole essere soltanto una comparsa. I lariani, reduci da una sconfitta interna contro la Fiorentina, sono chiamati a rispondere sul campo per non perdere contatto con la zona nobile della classifica, quella che porta all’Europa. Il difensore dei lariani, Mergim Vojvoda, ha già lanciato il guanto di sfida al termine dell’ultima partita, dichiarando che San Siro rappresenta “la possibilità di dimostrare che ce la giochiamo anche noi”. Una frase che suona come un avvertimento per i rossoneri, consapevoli che la squadra lariana, per organizzazione di gioco e qualità della rosa, può vendere cara la pelle in qualsiasi stadio.

La classifica, in attesa di questo recupero, vede l’Inter saldamente al comando con 61 punti, seguita dal Milan a 53, dal Napoli a 50 e dalla Roma a 47. Il Como, con 41 punti e una partita in meno, resta in scia del gruppone che lotta per un posto in Europa, mentre il Cagliari, con 28 punti, deve rialzarsi immediatamente dopo il ko con il Lecce per non farsi risucchiare nei bassifondi. Il turno, dunque, si chiuderà solo mercoledì sera, con il verdetto finale che potrebbe regalare nuove emozioni e rivoluzionare ulteriormente gli equilibri in alta e media classifica.

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