Lecce, una vittoria pesantissima a Cagliari: Gandelman e Ramadani accendono la lotta salvezza

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il Lecce espugna la Unipol Domus dopo quattordici anni e lo fa con un netto 2-0, un risultato che ha il sapore di una piccola impresa considerando il digiuno di successi esterni che durava da otto giornate. La venticinquesima giornata di serie A, destinata a prolungarsi fino a mercoledì con il recupero di Milan-Como, regala ai salentini di Eusebio Di Francesco tre punti dal peso specifico enorme nella rincorsa alla permanenza nella massima serie. Una vittoria costruita con pazienza nella prima frazione e poi esplosa nella ripresa, grazie alle reti di Omri Gandelman, al secondo centro consecutivo, e di Ylber Ramadani, tornato al gol dopo nove mesi dal fondamentale sigillo contro il Torino dello scorso maggio.

La partita, un primo tempo di studio e le occasioni sprecate dai padroni di casa

Il Cagliari, affidato a Fabio Pisacane che per l'occasione ha rivoluzionato lo schieramento iniziale proponendo un inedito 4-4-2 con l'inserimento di Zappa e il ritorno dal primo minuto di Pavoletti, ha provato a fare la partita nella prima frazione. Proprio il capitano rossoblù, al minuto undici, ha impensierito Falcone con una conclusione di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, mentre mezz'ora più tardi è stato Zappa a sfiorare il palo con un destro potente ma leggermente alto sulla traversa. Dall'altra parte il Lecce, che aveva inserito Fofana nella ripresa al posto di Coulibaly per dare maggiore fisicità alla mediana, si è affidato a ripartenze rapide e alla qualità di Sottil, il cui tiro al ventottesimo minuto è terminato però ampiamente sulla fondo, rendendo vano il lavoro sporco di Ramadani che aveva recuperato un pallone sanguigno in uscita bassa.

La svolta nella ripresa, prima Gandelman e poi Ramadani spezzano l'equilibrio

Nella seconda frazione la musica è cambiata radicalmente, con il Lecce che ha alzato il baricentro e trovato il vantaggio al diciannovesimo minuto: Sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti battuta da Sottil, Gandelman si è inserito con i tempi giusti e ha impattato il pallone con un colpo di testa che non ha lasciato scampo a Caprile, colpevole forse di una reazione troppo lenta. Il raddoppio, giunto al minuto settantasei, porta la firma di Ramadani, bravo a raccogliere una respinta della difesa sarda dopo una mischia furibonda in area e a battere il portiere con un tiro potente e preciso. A nulla sono valsi i tentativi disperati del Cagliari, con Pisacane che ha gettato nella mischia forze fresche come Ndaba e Stulic, inseriti rispettivamente per Sottil e Cheddira, nel disperato tentativo di raddrizzare una partita che si era messa sul binario sbagliato. Anche Siebert, dentro per Pierotti, ha contribuito a gestire il finale senza affanni, con Falcone che ha potuto osservare da spettatore non pagante un tiro dalla distanza di Sulemana terminato di poco a lato.

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