Il Lecce vince a Cagliari e accorcia in classifica, il successo esterno dei salentini riapre la lotta per non retrocedere

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La posta in palio, in una sfida come Cagliari-Lecce, è sempre pesantissima e la tensione, si sa, condiziona spesso tecnica e lucidità; ma i novanta minuti andati in scena all’Unipol Domus hanno offerto, nonostante l’equilibrio sostanziale del primo tempo, uno spaccato fedele di quanto la paura possa frenare le gambe o, al contrario, trasformarsi in carburante per strappare un risultato che vale una stagione intera. Alla fine, a sorridere sono stati gli uomini guidati da Eusebio Di Francesco, capaci di interpretare la ripresa con una maggiore personalità e di infliggere un duplice, durissimo colpo ai rossoblù di Fabio Pisacane, i quali, dopo aver retto per oltre un’ora, sono letteralmente crollati sotto i colpi di Gandelman e Ramadani, subendo così la seconda sconfitta consecutiva e vanificando in parte il buon momento di forma casalingo che li aveva contraddistinti nelle settimane precedenti -1-4.

Una ripresa da protagonisti e due episodi che cambiano la gerarchia dei bassifondi

Il primo tempo, occorre dirlo, aveva scoraggiato più di un appassionato, con le due compagini impegnate prevalentemente a non scoprirsi e a limitare le iniziative avversarie, in un tatticismo esasperato che aveva prodotto solo un paio di sussulti, tra cui un tentativo di testa di Pavoletti e una conclusione fuori misura di Sottil, il quale avrebbe potuto fare meglio se servito in area da Ramadani. Nella ripresa, però, la musica è cambiata radicalmente, e il Lecce ha alzato il baricentro, trovando al 65’ il vantaggio con un perfetto inserimento di Omri Gandelman, bravo a svettare di testa su cross di Sottil e a battere un Caprile che, sull’episodio, è apparso quantomeno incerto nell’uscita bassa, lasciando al giocatore israeliano la libertà di insaccare alle sue spalle. La reazione del Cagliari, purtroppo per i tifosi di casa, è stata flebile e disorganizzata, tanto che undici minuti più tardi è arrivato il raddoppio ospite: un tiro potente e angolato di Ylber Ramadani, partito dal limite dopo una mischia in area, si è infilato sul primo palo, complice forse anche una non perfetta reattività dell’estremo difensore sardo, e ha di fatto chiuso i conti, regalando ai salentini tre punti dal peso specifico enorme.

Con questo successo, il secondo consecutivo dopo quello interno con l’Udinese, il Lecce compie un balzo in avanti notevole in classifica, portandosi a quota ventiquattro punti e agganciando in un sol colpo sia la Cremonese che il Genoa, due formazioni che fino a poche ore prima potevano guardare con un certo distacco le inseguitrici e che ora si ritrovano risucchiate in un vortice di incertezza e di paura, dovendo fare i conti con un avversario diretto tornato prepotentemente in corsa -1-7. Contestualmente, la Fiorentina, reduce da un successo importante sul Como che sembrava averle dato respiro, viene di nuovo risucchiata nella zona calda, ritrovandosi a meno tre dai pugliesi e a dover gestire una classifica che, dopo questo turno, si è fatta improvvisamente più corta e preoccupante -4-10.

L'analisi di una serata storta per i sardi e il valore strategico dei tre punti

Il Cagliari, dal canto suo, esce dall’Unipol Domus con la consapevolezza di aver gettato al vento un’occasione favorevole per allungare ulteriormente il passo sulle dirette concorrenti, dimostrando una fragilità emotiva che potrebbe costare cara nel prosieguo del campionato, soprattutto se la squadra non dovesse ritrovare in fretta quella solidità che l’aveva portata a incassare tre successi di fila tra le mura amiche contro avversari di tutto rispetto. La prova opaca di alcuni singoli, unita a scelte tattiche forse troppo prudenti, ha impedito ai rossoblù di esprimere quel gioco propositivo che aveva fatto la differenza nelle scorse giornate, e la gestione dei due episodi che hanno deciso la gara ha evidenziato una volta di più quanto, in questo sport, i dettagli possano spostare gli equilibri e trasformare un’impresa in un passo falso, obbligando ora Pisacane a un lavoro di ricostruzione mentale oltre che fisica.

La bagarre salvezza, a questo punto, assume contorni sempre più intricati e affascinanti, con il Lecce che si inserisce prepotentemente nel gruppone delle squadre a ventiquattro punti, rendendo la quota che garantisce la permanenza in massima serie qualcosa di ancora tutto da definire. Nessuno, ormai, può sentirsi al sicuro, e ogni singolo turno rischia di rimescolare le carte, come questa venticinquesima giornata ha dimostrato in maniera inequivocabile, regalando emozioni e colpi di scena che tengono col fiato sospeso tifosi e addetti ai lavori -3-7.

Description: Il Lecce vince 2-0 a Cagliari con Gandelman e Ramadani, raggiunge quota 24 punti e aggancia Cremonese e Genoa, riaprendo la lotta salvezza. La Fiorentina resta a -3.

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