Il Lecce espugna Cagliari, per i salentini tre punti pesanti nella lotta salvezza

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è chiuso ieri sera il venticinquesimo turno del campionato di Serie A, con il posticipo del lunedì che ha visto il Lecce di Eusebio Di Francesco imporsi per due reti a zero sul campo del Cagliari, in una sfida che, come spesso accade in questa fase della stagione, aveva il sapore degli scontri diretti per la permanenza nella massima serie. All’Unipol Domus, teatro dell’incontro, i padroni di casa allenati da Fabio Pisacane non sono riusciti a proseguire il positivo filotto di risultati interni, interrompendo una striscia di due successi consecutivi tra le mura amiche – tra cui spiccava l’affermazione contro la Juventus – e offrendo una prestazione che il tecnico rossoblù, al termine della gara, non ha esitato a definire al di sotto delle aspettative.

Il primo tempo, sostanzialmente avaro di emozioni e caratterizzato da un ritmo blando e da numerosi errori tecnici in fase di impostazione, aveva fatto presagire una ripresa di pura battaglia -1. La cronaca, però, si è animata nella seconda frazione, quando gli ospiti hanno prima trovato il vantaggio con Omri Gandelman al ventesimo minuto, abile a insaccare di testa su calcio piazzato, per poi raddoppiare undici minuti più tardi con Ylber Ramadani, la cui conclusione, beffarda, ha sottolineato una serata storta per l’estremo difensore dei sardi -5-7.

L’analisi di Pisacane, una responsabilità collettiva e la frenesia in campo

Al termine della partita, nel corso delle interviste di rito rilasciate a Dazn e in conferenza stampa, Fabio Pisacane ha preso la parola per analizzare la sconfitta, addossandosi le proprie responsabilità ma senza cercare alibi nelle numerose assenze che hanno falcidiato la sua rosa. L’allenatore del Cagliari ha parlato di un approccio mentale sbagliato, di una squadra frenetica e imprecisa, la quale, nelle sue parole, non ha saputo interpretare con la necessaria cattiveria e astuzia i momenti cruciali del match, specialmente su due palle inattive che, di fatto, hanno deciso le sorti dell’incontro -2-6. “La colpa è di tutti, quando si perde è così”, ha esordito Pisacane nel post partita, rimarcando come il gruppo non debba cadere in depressione dopo un passo falso, così come non aveva senso esaltarsi oltremodo dopo i risultati positivi delle settimane precedenti -4.

Il tecnico, pur riconoscendo la gravità dell’occasione sprecata per allungare su una rivale diretta, ha tenuto a precisare che il destino della squadra resta saldamente nelle mani dello spogliatoio, a patto che si ritrovi quella compattezza e quella cura maniacale per i dettagli che avevano caratterizzato le gare vinte in precedenza -2. Non sono mancati, nella sua disamina, riferimenti alle difficoltà oggettive legate all’infermeria: sulle assenze, Pisacane ha confermato lo stop forzato di Gianluca Gaetano, il quale dovrà osservare un periodo di circa tre settimane di riposo per recuperare da un problema fisico occorsogli proprio nei giorni scorsi, mentre ha lasciato intendere che Michael Folorunsho potrebbe tornare a disposizione già per il prossimo impegno di campionato contro la Lazio -2-8.

Il colpo del Lecce, una classifica che si comprime e si allunga

Con questi tre punti, la formazione guidata da Di Francesco ha operato un deciso balzo in avanti in classifica, raggiungendo quota ventiquattro e agganciando così Genoa e Cremonese, riportandosi a più tre sulla Fiorentina, ora terzultima da sola -3-5. Una vittoria, quella dei salentini, che porta la firma dei due marcatori di serata ma che è stata preparata meticolosamente dall’allenatore, il quale ha saputo sfruttare le palle inattive per colpire una difesa, quella sarda, che aveva costruito la propria recente risalita proprio sulla solidità in questo tipo di situazioni. Il match, per la cronaca, era stato preceduto dalle dichiarazioni del tecnico rossoblù sul tema della credibilità del calcio, in riferimento ad alcuni episodi legati alle simulazioni visti nei turni precedenti, ma in campo a parlare sono state unicamente le due reti ospiti, che hanno consentito al Lecce di ridisegnare la parte bassa del tabellone -10.

Un recupero alle porte, il campionato non si ferma

Mentre i tifosi del Cagliari digeriscono una battuta d’arresto che rimette in discussione certezze faticosamente costruite, il campionato propone già un nuovo appuntamento: domani sera, infatti, è in programma il recupero della ventiquattresima giornata tra Milan e Como, match saltato a suo tempo per l'inaugurazione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina proprio nello stadio milanese. Un incontro che, seppur non direttamente collegato alla lotta salvezza, terrà banco nel fine settimana infrasettimanale, prima che la Serie A torni con la sua consueta programmazione. Per il Lecce, invece, la vittoria di Cagliari rappresenta una boccata d’ossigeno pura, un segnale lanciato a tutte le concorrenti che lottano per lo stesso obiettivo: la permanenza nella massima serie.

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