Giorno della Memoria, la Carta del Gruppo 5 Maggio per un'Europa senza odio e discriminazione
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Redazione Interno
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Il 27 gennaio, Giorno della Memoria, rappresenta una data cruciale per riflettere sul passato e costruire un futuro migliore. In questa occasione, nasce la "Carta del Gruppo 5 Maggio", un'iniziativa simbolica che unisce diverse realtà per promuovere un'Europa senza odio e discriminazione. Questa giornata commemora il 27 gennaio 1945, quando l'Armata Rossa liberò Auschwitz, svelando al mondo gli orrori del genocidio e lasciandoci un monito che risuona drammaticamente ancora oggi.
Giugno 1940. La Francia viene occupata dalle truppe del Terzo Reich. L'avanzata nazista su Parigi scatena un esodo di milioni di persone in fuga dal regime hitleriano, tra cui esuli austriaci e tedeschi, artisti e intellettuali come Hanna Arendt, Walter Benjamin, Heinrich Mann e Franz Werfel, costretti a rifugiarsi a Marsiglia. Scriveva Sant'Agostino che «i tempi sono tre: il presente del passato, che è la storia; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l'attesa». La memoria è l'elemento essenziale perché la storia "cattiva" non si ripeta e la visione di domani possa spiccare il volo sulle ali delle esperienze già vissute. Un bene fragile e deperibile, come d'altronde Tina Anselmi vedeva la democrazia.
Il caffè letterario della Mondadori di piazza Marconi a Nola, diretto dalla giornalista Autilia Napolitano, dedica due appuntamenti al libro che racconta il viaggio attraverso Auschwitz e le esperienze dei sopravvissuti. La memoria, dunque, non è solo un dovere morale, ma anche un'opportunità per costruire una società più giusta e consapevole.




