Von der Leyen spinge per il riarmo: «Putin un vicino ostile, non fidiamoci»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Strasburgo. «Il tempo delle illusioni è finito». È una constatazione amara quella della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, intervenuta di fronte al Parlamento Europeo in assemblea plenaria a Strasburgo per illustrare la sua proposta del piano “RearmEu” presentato la scorsa settimana. «Pensavamo di godere di un dividendo di pace – dice -, ma in realtà stavamo solo gestendo un deficit di sicurezza». La presidente ha sottolineato come la Russia, sotto la guida di Vladimir Putin, rappresenti un vicino ostile e inaffidabile, ribadendo la necessità di un riarmo europeo per garantire la sicurezza del continente.

Coincidenze e segni del destino: nel giorno in cui a Gedda ci si accorda sul cessate il fuoco, senza gli europei, a Strasburgo il Parlamento inizia a discutere del piano “ReArm”, mentre a pochi metri dall’aula una piccola folla commossa scopre una targa in memoria di Victoria Alina, giovane attivista ucraina morta per un missile russo a Kramatorsk. Con una certa solennità, inusuale per l’occasione, i parlamentari hanno osservato un minuto di silenzio in onore della vittima, simbolo delle sofferenze inflitte dalla guerra.

Ursula von der Leyen ha presentato il ReArm Europe Plan, che prevede una deroga al patto di stabilità. Se gli Stati membri aumentassero la spesa per la difesa dell’1,5 per cento del Pil in media, questo potrebbe creare uno spazio fiscale di quasi 650 miliardi di euro nel periodo di quattro anni. La presidente, per l’occasione ribattezzata War der Leyen, ha illustrato la dinamica del piano, sottolineando l’importanza di un impegno collettivo per affrontare le sfide della sicurezza.

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