Dubai, il video dell'attacco: un drone iraniano colpisce l'aeroporto
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Redazione Interno
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Il velivolo senza pilota, un Shahed di fabbricazione iraniano, ha raggiunto lo scalo nella tarda mattinata di oggi, sabato 7 marzo, e l'esplosione che ne è seguita è stata nitidamente ripresa da alcuni cellulari e poi diffusa sui social network, mostrando una palla di fuoco sollevarsi non lontano da un aereo di linea fermo in pista, in attesa probabilmente di essere imbarcato per qualche destinazione. Le immagini, sebbene della durata di pochi secondi, hanno fatto il giro del mondo in un battibaleno, confermando purtroppo la fondatezza di quelle che inizialmente potevano sembrare solo voci incontrollate. Subito dopo l'impatto, e mentre una nube di fumo si alzava nei pressi delle infrastrutture aeroportuali, la compagnia di bandiera Emirates ha diramato un comunicato lapidario: tutti i voli da e per Dubai sono stati temporaneamente sospesi, una misura precauzionale adottata per garantire l'incolumità di passeggeri, personale di volo e addetti agli scali, in attesa di chiarire l'esatta dinamica e l'entità dei danni causati dall'attacco.
La sospensione dei voli e la parziale ripresa delle operazioni
La decisione della compagnia, come è facile immaginare, ha gettato nel caos la programmazione degli aeromobili e la viabilità di migliaia di viaggiatori, molti dei quali già in procinto di recarsi all'aeroporto internazionale di Dubai, snodo cruciale per i collegamenti tra Oriente e Occidente. Non è chiaro, al momento, se l'obiettivo del drone fosse proprio l'aeroporto civile o piuttosto un obiettivo nelle immediate vicinanze, ma il risultato è che le operazioni di volo hanno subito uno stop forzato della durata di qualche ora. La stessa Emirates, dopo una breve interruzione, ha comunicato nel pomeriggio la ripresa parziale delle attività, specificando che i passeggeri in possesso di una prenotazione confermata per i voli pomeridiani possono comunque presentarsi in aeroporto, mentre si sta gradualmente tornando alla normalità per quanto riguarda i transiti e le partenze, sebbene permanga uno stato di massima allerta e i controlli di sicurezza siano stati ovviamente rafforzati.
Italiani rientrati a Fiumicino dopo l'odissea
Mentre a Dubai si cercava di tornare alla normalità, a Roma Fiumicino è atterrato nel primo pomeriggio di ieri il volo EK97, che ha riportato a casa i cinquanta turisti, originari tra l'Umbria e la Toscana, rimasti bloccati negli Emirati a causa del conflitto. Tra loro, cinque persone provenivano da Citerna e sei da San Giustino, e tutti hanno dovuto prolungare la loro permanenza di cinque giorni, trascorsi su una nave da crociera nel porto di Dubai; lì, va detto, sono stati assistiti con professionalità dall'equipaggio guidato dal comandante Paolo Benini, oltre che dal capogruppo Fabrizio Labianca, titolare di un'agenzia di Sansepolcro e organizzatore del viaggio. Il rientro, inizialmente previsto per domenica scorsa, è slittato più volte a causa della chiusura dello spazio aereo e delle misure di sicurezza, costringendo i vacanzieri a una permanenza forzata ma, fortunatamente, senza che si verificassero incidenti o situazioni di pericolo imminente.
Le polemiche e lo sfogo della cantante BigMama
Tra i tanti connazionali che hanno vissuto ore di apprensione nella città emiratina c'è anche la rapper BigMama, che non appena rimessa piede in Italia ha voluto condividere con i suoi follower un lungo messaggio sui social, replicando con amarezza e fermezza agli haters che, durante i giorni della sua permanenza forzata a Dubai, le hanno augurato la morte. La cantautrice, nel suo post, ha tenuto a precisare la dinamica del suo rientro per smentire quelle che ha definito “fake news”: io e la mia ragazza, ha scritto, siamo rientrate con la stessa compagnia aerea del viaggio originale, dopo giorni di attesa e chiamate, riuscendo a cambiare il biglietto del 28 febbraio con uno per il 5 marzo, pagato di tasca nostra. Il suo sfogo, diretto e senza giri di parole, ha voluto mettere in luce l'ignoranza di chi si è lasciato andare a commenti violenti, mentre lei e la sua compagna cercavano semplicemente di tornare a casa sane e salve, lontano da una situazione che, come ha sottolineato la stessa artista, fa paura a prescindere dalle proprie idee politiche.




