Calo drastico dei mutui nel secondo trimestre 2023
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Redazione Economia
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Il secondo trimestre del 2023 ha visto un calo significativo nel numero di mutui erogati in Italia. Secondo la Bussola mutui Crif - MutuiSupermarket, le erogazioni di nuovi mutui sono diminuite del 33,3% nel secondo trimestre 2023 e del 29,9% nel primo semestre. Questa contrazione è dovuta a una combinazione di fattori, tra cui una diminuzione del numero di compravendite immobiliari (-16%) e un minor ricorso al mutuo per l'acquisto della propria casa da parte di privati e famiglie (-20%).
La paura di non riuscire a pagare le rate del mutuo, insieme al calo del potere di acquisto e all'incertezza della politica monetaria dettata dalla Banca centrale europea, ha portato molte famiglie italiane a esitare nel chiedere un mutuo. Nonostante il tasso di riferimento sia rimasto fermo al 4,50%, la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha sollevato preoccupazioni sul futuro, suggerendo che l'inflazione nell'Ue resterà a livelli alti e che non è escluso un ulteriore ritocco ai tassi in futuro.
Questi fattori hanno reso sempre più difficile per gli italiani l'acquisto di una casa. Il rialzo dei tassi deciso dalla Bce per dieci volte consecutive ha ulteriormente ridotto le possibilità di comprare casa nel Belpaese. Per i giovani, in particolare, lasciare casa è sempre più difficile. Nel secondo trimestre del 2023, le erogazioni dei mutui sono calate del 33%. Se si considera il primo semestre dell'anno, il crollo è del 29,9%, un tracollo che si è tradotto in una contrazione delle compravendite immobiliari pari al 16% nei primi sei mesi del 2023.




