Caos bus sostitutivi ad Abbadia Lariana: turisti e pendolari in rivolta, lanciate bottiglie contro i pullman
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Ad Abbadia Lariana, domenica pomeriggio, la sostituzione dei treni con autobus sulla tratta Lecco-Tirano ha scatenato tensioni che hanno trasformato la provinciale in un teatro di disordini. Alcuni utenti, esasperati dall’attesa e dalla carenza di mezzi, hanno tentato di bloccare i pullman lanciando bottiglie di vetro e sferrando calci, mentre altri si sono parati davanti ai mezzi pur di garantirsi un posto. "Scene da apocalisse", ha commentato una testimone, descrivendo una situazione che, seppur circoscritta, ha messo in luce l’inadeguatezza del servizio sostitutivo organizzato da Trenord.
La protesta non è isolata. A Lecco, lunedì mattina, centinaia di turisti e pendolari hanno formato code interminabili nel piazzale della stazione, abbandonati sotto il sole senza informazioni chiare né punti di ristoro. La carenza di mezzi e la disorganizzazione hanno alimentato la frustrazione, soprattutto tra chi, come i non vedenti, si è trovato senza assistenza. A Colico, una signora cieca alla ricerca di un bus sostitutivo si è sentita rispondere di "arrangiarsi", un episodio che ha spinto il consigliere regionale Stefanoni a denunciare "atteggiamenti inaccettabili, che ledono l’autonomia delle persone".
La sostituzione del servizio ferroviario, necessaria per i lavori in vista delle Olimpiadi invernali del 2026, sta rivelando criticità già emerse in passato. Fragomeli, consigliere di opposizione, ha chiesto conto a Regione Lombardia e a Trenord della "offerta grandemente deficitaria", sottolineando come il caos di questi giorni confermi l’incapacità di gestire un flusso di passeggeri prevedibile. Intanto, mentre RFI è chiamata a chiarire le mancate assistenze, resta il fatto che, per molti, la mobilità – specie quella delle persone con disabilità – continua a essere un diritto negato.




