McTominay, il dottor Pappone spiega l'intervento e i tempi di stop: "Almeno due mesi"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il rumore che si sente più forte, in questi giorni a Napoli, non arriva dal mercato ma dall'infermeria. Mentre la squadra si prepara agli impegni imminenti, la notizia delle condizioni di Scott McTominay tiene banco tra i tifosi e gli addetti ai lavori, complici le parole del dottor Carlo Pappone che hanno fatto chiarezza su una procedura che, come sottolineato dallo stesso esperto, non è affatto banale per un calciatore professionista.

Il centrocampista scozzese, volato in Inghilterra per trascorrere qualche giorno in famiglia in attesa dell'operazione, dovrà sottoporsi a un intervento di ablazione tramite elettroporazione, una tecnica che richiede anestesia generale e tempi di recupero certamente non brevi.

Un'operazione complessa per un atleta d'élite

Il dottor Carlo Pappone, intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, ha voluto mettere in guardia su quelli che sono i rischi e i tempi di stop legati all'intervento a cui sarà sottoposto McTominay. Non si tratta di una semplice routine medica, ma di una procedura delicata che, nel caso di uno sportivo di alto livello, impone rigidi protocolli di sicurezza. L'ablazione tramite elettroporazione, che va a correggere una lieve aritmia cardiaca di natura benigna, richiede un periodo di osservazione e di controlli clinici che si protrarrà per almeno due mesi.

Solo dopo questo lasso di tempo, e a seguito di esami strumentali specifici, si potrà eventualmente valutare il ritorno all'attività agonistica vera e propria.

I dettagli della procedura e l'importanza dei controlli

La spiegazione fornita dal noto cardiologo ha messo in luce i passaggi salienti dell'intervento, chiarendo che l'utilizzo dell'elettroporazione rappresenta una frontiera avanzata della medicina ma che, come tutte le procedure che coinvolgono il cuore, non è priva di criticità. L'anestesia generale e la precisione richiesta per intervenire sul tessuto cardiaco impongono un recupero graduale, scandito da controlli periodici per scongiurare qualsiasi rischio di recidiva o complicanza.

In questo quadro, l'idoneità agonistica non è un traguardo scontato ma il risultato di un percorso che richiede pazienza e scrupolosità, come ha ribadito lo stesso Pappone, sottolineando che non si tratta di un'operazione banale per un atleta professionista e che servono almeno due mesi di stop e rigorosi controlli prima di poter dare il via libera per il ritorno in campo.

La situazione in casa Napoli e il messaggio di McTominay

La preoccupazione per McTominay si aggiunge a un quadro già complesso per il Napoli, che deve fare i conti con altre assenze importanti. La difesa azzurra è già alle prese con diverse defezioni e l'infortunio che ha colpito anche il giovane Giovanni Simeone, costretto a fermarsi in vista della sfida di San Siro, aumenta la tensione in vista degli impegni che attendono la squadra. Nel frattempo, però, lo stesso McTominay ha voluto tranquillizzare i tifosi attraverso un messaggio rassicurante: "Sto bene".

Il giocatore, che ieri aveva partecipato al Gran Galà del Calcio venendo inserito nella top 11 dello scorso campionato di Serie A, ha fatto sapere di affrontare la situazione con la giusta serenità, pur essendo consapevole che la strada per il rientro in campo sarà lunga e richiederà tutta la prudenza del caso.

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