McTominay, l'addio al campo è per due mesi: il cardiologo Pappone spiega l'operazione e i tempi per il rientro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La stagione del Napoli deve fare i conti con un’assenza pesante, quella di Scott McTominay, costretto a fermarsi per risolvere un problema che, per quanto lieve, ha richiesto una decisione chirurgica. Il centrocampista scozzese sarà operato martedì a Liverpool e il noto cardiologo Carlo Pappone, intervenuto a Radio Kiss Kiss Napoli, ha voluto fare chiarezza su una procedura che, seppur consolidata, presenta complessità specifiche quando a doversi sottoporre è un atleta di livello assoluto.

L’intervento, un’ablazione tramite elettroporazione, non è un semplice controllo e richiede un periodo di stop che si aggira attorno ai due mesi, durante i quali il giocatore dovrà sottostare a una serie di rigorosi controlli prima di ottenere il tanto atteso via libera per il ritorno in campo.

L’analisi del dottor Pappone: "Non è un'operazione banale"

Il dottor Pappone ha descritto nei dettagli l’intervento a cui sarà sottoposto McTominay, partendo dall’anestesia generale fino alla fase cruciale dell’ablazione. Secondo l’esperto, si tratta di una procedura che, eseguita per via percutanea, va a correggere il circuito elettrico anomalo del cuore responsabile dell’aritmia; l’utilizzo dell’elettroporazione, in particolare, rappresenta una tecnica avanzata che agisce con precisione sulle cellule miocardiche.

Ciò che, tuttavia, rende l’operazione tutt’altro che ordinaria è il profilo del paziente: un calciatore professionista che deve recuperare non solo la normale funzionalità cardiaca, ma anche la capacità di sostenere sforzi intensi e prolungati senza alcun margine di rischio. Il messaggio di Pappone è stato chiaro: la tempistica non può essere dettata dalla fretta agonistica, ma esclusivamente dai risultati degli esami che verificheranno l’efficacia dell'ablazione e l'assenza di recidive.

La scelta di Liverpool e i tempi dello stop

A dilatare i tempi della risoluzione del problema, come si legge anche su Repubblica nell’articolo di Marco Azzi, ha probabilmente contribuito l’indecisione iniziale sulla sede dell’intervento. Il club azzurro, dopo aver vagliato diverse opzioni, ha infine concordato con il calciatore la scelta di Liverpool, una destinazione che per McTominay ha un significato particolare, essendo il Regno Unito la sua casa e Manchester la città che rappresenta il suo punto di riferimento affettivo e professionale.

Lo scozzese, che è apparso sorridente e sereno durante il Gran Gala del Calcio a Milano mercoledì sera, ha così comunicato al Napoli la volontà di sottoporsi all’operazione in Inghilterra, accelerando un iter che era già stato avviato nelle settimane precedenti.

La cronaca riporta che il centrocampista è stato costretto a fermarsi per l’insorgenza di una lieve aritmia cardiaca benigna, una condizione che il club aveva comunicato ufficialmente nei giorni scorsi, e che ora viene affrontata con l’obiettivo di risolverla in via definitiva, senza lasciare spazio a future recidive che potrebbero compromettere la carriera del giocatore.

Le ripercussioni in casa Napoli e le assenze in difesa

Mentre McTominay si appresta a varcare la porta della sala operatoria, a Napoli cresce la preoccupazione per un reparto che, già alle prese con le assenze nel settore difensivo, vede ora allungarsi la lista degli indisponibili. Il rumore più forte, in questi giorni, non arriva dal mercato né dalla formazione che scenderà in campo, ma dall’infermeria, dove gli infortuni iniziano a moltiplicarsi suscitando l’allarme tra i tifosi.

Oltre allo scozzese, si registra il ko di Giovane, un altro elemento che si aggiunge alle defezioni che stanno mettendo a dura prova la rosa a disposizione dell’allenatore. Il club, però, sembra aver preso atto della situazione con pragmatismo, scegliendo di non forzare i tempi per il rientro di McTominay e demandando ogni decisione ai protocolli medici che, come sottolineato da Pappone, sono imprescindibili per ottenere la nuova idoneità agonistica.

Il percorso verso il ritorno in campo

Per Scott McTominay, il conto alla rovescia verso il rientro in campo è appena iniziato, ma il percorso è segnato da tappe obbligate che nessuna variabile tecnica o tattica potrà abbreviare. L’operazione, che si terrà martedì, sarà seguita da un periodo di osservazione e da una serie di controlli strumentali che dovranno certificare la perfetta riuscita dell’ablazione. Solo dopo almeno due mesi di stop, con il cuore che avrà avuto il tempo di stabilizzarsi e i parametri sportivi che saranno tornati nella norma, il calciatore potrà pensare di indossare nuovamente la maglia del Napoli.

Nel frattempo, la società e lo staff medico proseguiranno nel monitoraggio costante delle sue condizioni, in attesa che il tempo e la scienza facciano il loro corso, restituendo alla squadra un elemento fondamentale per il proseguimento della stagione.

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